Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Gylfi Sigurdsson Iceland Netherlands Euro 2016 qualification 13102014Proshots

Sprofondo Oranje: ora Hiddink è in discussione

Pubblicità

Il carico da 10 lo ha appoggiato Ronald De Boer, fratello gemello del tecnico dell’Ajax Frank, intervenuto come opinionista a SkySports UK: “Secondo me Hiddink non ha una vera strategia di gioco in testa. Ha un gran curriculum, ma le due idee sono antiquate”.

Le parole di Ronald De Boer a caldo dopo la sconfitta per 2-0 in Islanda sono l’equivalente calcistico del bambino che indica che il re è nudo. Molte critiche e perplessità avevano accompagnato la nomina di Guus Hiddink a successore di Louis Van Gaal: una staffetta annunciata ben prima del Mondiale, accompagnata dall’anomalia della staffetta con Danny Blind, già programmata al termine di Euro 2016.

A parte che la presenza dell’Olanda a Euro 2016 è al momento tutta da vedere, ma questo tutoraggio biennale nei confronti dell’ultimo capitano dell’Ajax capace di alzare la Champions League aveva lasciato perplessi in molti. Frank Rijkaard e Marco Van Basten non avevano più esperienza di Blind, eppure sono stati capaci di camminare sulle proprie gambe. 

Soprattutto: un allenatore come Hiddink, dal palmares infinito ma reduce da qualche battuta a vuoto, era davvero l’uomo giusto per subentrare a Louis Van Gaal e ricompattare il gruppo dopo la “spremitura” del Mondiale brasiliano?

Lo stesso Ronald De Boer ha sottolineato come potessero esserci dei candidati migliori: “Ronald Koeman avrebbe accettato di corsa, era già pronto, se solo glielo avessero proposto”.

L’impatto di Hiddink è stato invece sin qui disastroso: tre sconfitte con varie gradazioni e una balbettante vittoria contro il Kazakhstan. A finire sotto accusa, il sistema di gioco utilizzato a Reykjavik, con un 4-3-3 assomigliante più a un 4-1-5, con il solo De Jong a fare legna contornato da Afellay e Sneijder. Un sistema buono per giocare in Eredivisie, certo non in queste qualificazioni europee, dove – parole dello stesso Ronald De Boer – “Se le grandi squadre danno anche solo il 5% in meno, pagano dazio”.

Il livello medio del calcio europeo è cresciuto, e la formula stessa delle qualificazioni può far pensare a qualche “grande” storica di potersi qualificare anche con il motore in folle. Un errore che l’Olanda sta centrando in pieno.

Tutte le notizie sulle qualificazioni a Euro 2016 e gli highlights delle gare su UEFA.com!
Pubblicità

TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

Segui GOAL su Google