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Serie A

Spalletti su Conte-Inter: "Ridicolo, sarebbe un'offesa a Marotta"

14:22 CET 02/02/19
Luciano Spalletti Inter
Spalletti sul presunto incontro Conte-Marotta: "Così farebbero i direttori di Prima Categoria...". Poi scuote Perisic: "Pronto a utilizzarlo".

Momento critico in campionato, Coppa Italia andata con l'eliminazione ai rigori per mano della Lazio. L'Inter ospita il nuovo Bologna di Mihajlovic nel tentativo di rialzarsi: ecco il pensiero di Luciano Spalletti nella conferenza della vigilia.

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"Si riparte trovando le soluzioni a ciò che non è andato bene, ogni partita porta cose nuove e altre si ripetono secondo uno schema professionale di preparazione fisica, tattica e mentale. Ci sono cose da migliorare, ma con la Lazio siamo stati dentro la partita e l'ultimo rigore è stato sbagliato. Non va fatta confusione".

"Dobbiamo consolidare ciò che abbiamo costruito, è nel tempo che puoi ambire a vincere titoli. I tifosi non hanno pazienza perchè non si vince da tanto, ma non posso addossarmi queste colpe e va migliorato ciò che non è andato bene anche contro la Lazio. Dire che è tutto da buttar via non sono d'accordo, non vedo differenza tra ciò che stiamo facendo e ciò che avremmo dovuto fare".

A tener banco, oltre al ko in Coppa Italia, è il presunto summit tra Beppe Marotta e Antonio Conte nella sede del club.

"Conte può andare in giro dove gli pare, Marotta è giusto che faccia il bene dell'Inter per migliorarne il futuro, poi bisogna lavorare giornalmente e noi lo facciamo quotidianamente con tranquillità. E' tutto normale, ma se poi si tira in ballo più volte questa notizia... Marotta sa come si fanno le cose e ciò che si sta dipingendo non rappresenta il suo stile e modo di lavorare, anche perchè lui sa bene che questo non fa il bene dell'Inter. Questa è un'offesa alla sua professionalità, così farebbero i dilettanti o i direttori di Prima Categoria. Fossi in lui non mi sentirei lusingato da questo racconto".

"Le voci non mi cambiano assolutamente niente, ho passato anni con la tuta di allenatore addosso e situazioni così se ne passano tante. Io non ho sempre vinto nel calcio, ne ho vinte tante e perse... Marotta incontra Conte in sede? E' una cosa che non sta insieme, è talmente ridicolo... La sede si trova nel cuore di Milano dove ci sono migliaia di persone, lo incontrerebbe da un'altra parte...A me se l'Inter cambia le sue intenzioni non mi cambia niente, mi hanno proposto il rinnovo per 3 anni ed è segno che c'è la consapevolezza del bisogno di più anni per lavorare e crescere".

Su Nainggolan, protagonista in negativo col penalty sbagliato contro la Lazio, Spalletti smorza i toni e replica alle critiche piovute sul belga.

"Nainggolan ha sbagliato apposta il rigore? Non sarebbe un giocatore da Serie A o da Inter... Voi volete alludere a questo, bisogna stare attenti a fare nomi perchè le cose si possono interpretare in un certo modo. Bisogna fare di più, ma la squadra pare se la stia giocando e vedo che cerca di partecipare e migliorare gli errori".

Capitolo Perisic, che nella finestra di gennaio ha sfiorato il tumultuoso divorzio dall'Inter dopo le promesse (mai mantenute) dell'Arsenal.

"Perisic si è allenato bene soprattutto venerdì, è una questione chiusa e rientrata. E' a disposizione e se mi mostra ciò che può darmi sono pronto a utilizzarlo. Sono l'unico che lo ha fatto sempre giocare contro il pensiero di tanti e l'ho sostenuto, contro di me di sicuro non ha nulla...Marotta ha gestito al meglio una notizia che ormai era venuta fuori, Perisic ha delle responsabilità e il direttore lo ha messo di fronte a ciò che ha fatto. Ivan è stato tirato dentro dei discorsi e dei numeri e ho capito perchè ha agito così, ora serve che pedali forte perchè c'è bisogno di lui e sono certo che si metterà a disposizione già col Bologna se lo utilizzerò. Deve dare una risposta in base alla forte considerazione che abbiamo di lui, capisco che abbia fatto storcere il naso a qualcuno ma fino a fine anno è un nostro calciatore".

Spalletti, nonostante il periodo buio, si mostra ottimista in vista di questa restante parte di stagione.

"C'è ancora da giocare tanto, poi a fine anno si tireranno le somme. Sono convinto che la squadra metterà le cose a posto, possiamo arrivare tra le prime 4 consolidando una struttura che deve restare costantemente a quel livello lì. I tifosi devono sostenerci per farci superare qualche limite".

"Problemi con le medio-piccole? Loro spesso alzano la 'garra' in partita, dobbiamo migliorare su questo aspetto. Bisogna fare qualcosa di più dal punto di vista del gioco e saper sfruttare il fattore fisico tirando fuori il singolo episodio e il risultato favorevole".