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Maurizio Sarri Napoli JuventusGetty

Sarri smentisce la lite con Pjanic: "Una delle più grandi bufale della stagione"

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Mettere alle spalle la delusione legata alla sconfitta patita in finale di Coppa Italia contro il Napoli e ripartire con il piede giusto in campionato. E’ questo il grande obiettivo di una Juventus chiamata ad accelerare per difendere il primo posto in classifica.  

La compagine bianconera, lunedì sera tornerà in campo per affrontare il Bologna nel 27° turno di Serie A e Maurizio Sarri , parlando ai microfoni di Sky , ha spiegato come si deve ripartire dopo un’importante delusione.

“Perdere un trofeo è sempre un qualcosa di pesante, perché lascia amarezza. La situazione è però questa, dobbiamo solo voltare pagina e pensare alle prossime partite e ai prossimi obiettivi. Ai ragazzi ho chiesto di non farsi influenzare da niente, è inutile massacrarci per un qualcosa che non possiamo più giocare. Purtroppo siamo un post preparazione, con tutte le difficoltà che ne conseguono e quindi speriamo di migliorare nei prossimi dieci giorni a livello fisico e mentale per tornare nelle condizioni ottimali”.

In Coppa Italia, contro il Milan soprattutto, si è vista una Juventus devastante nella prima parte della partita, ma che poi si è spenta con il passare dei minuti.

“E’ chiaro che stando fermi per sessanta giorni va impostata una nuova preparazione fisica. Lavorando per venticinque giorni in maniera pesante poi non può esserci brillantezza fisica, quindi il problema della tenuta può venire fuori in momenti come questi. Non è una preparazione normale, nessuno di noi sapeva precisamente come muoversi, visto che non c’erano assolutamente precedenti. Ci siamo ritrovati a giocare subito partite importanti senza fare nemmeno un’amichevole, era tutto molto nuovo e difficile. Può essere questa una fase transitoria normale”.

Contro Milan e Napoli la Juve non è riuscita a trovare la via del goal , secondo Sarri la cosa è da ricondurre ad una non perfetta condizione fisica.

“E’ un problema di brillantezza generale. Riusciamo ad imporre una buona mole di gioco, ma non riusciamo poi ad essere pericolosi. Questa cosa mi lascia pensare ad un deficit di brillantezza, ma penso che la cosa faccia parte della situazione del momento. A livello realizzativo miglioreremo, non posso pensare che questa squadra possa avere nel lungo periodo il problema del goal, visto i giocatori che la compongono”.

La Juventus è chiamata in questo periodo a fare a meno dell’infortunato Higuain , per questo si è anche visto Cristiano Ronaldo in versione centravanti .

“Abbiamo parlato prima della partita con il Milan, prima della partita con il Napoli e ne abbiamo riparlato anche ieri. E’ un ragazzo che ha fatto centinaia di goal partendo da una posizione più defilata, è chiaro quindi che la sua preferenza sia quella. Prima della finale di Coppa Italia ho parlato con i nostri tre attaccanti di ciò che dovevamo fare in campo e anche loro hanno deciso di partire con la soluzione di un Dybala più centrale. Penso che il tutto faccia parte della normalità. Ho parlato con Cristiano, non deve perdere la fiducia, perché io spero che al massimo entro una settimana tornerà ad essere il giocatore fantastico di sempre. Si tratta solo di superare un problema fisico, ora non si può essere al massimo”.

L’assenza di una vera punta porterà Sarri a dover modificare qualcosa nell’assetto offensivo.

“Questa è una fase della stagione nel quale il dispendio è più elevato del solito, quindi vediamo le risposte dei singoli prima di fare scelte definitive. A livello di attaccanti puri non abbiamo in questo momento grandissima possibilità di scelta”.

Quella con il Bologna è una sfida che nasconde non poche insidie.

“Le insidie ci sono in tutte le partite, in maniera particolare nelle prime poiché non si hanno ancora tutte le risposte. E’ un momento delicato e difficile, il Bologna poi sta facendo bene, è pericoloso quando attacca e quando riparte. Dovremo fare una partita di livello, ma anche accorta”.

Secondo Sarri, Lazio e Inter vanno considerate serie rivali nella corsa al titolo.

“E’ quello che dice la classifica. L’Inter deve recuperare una partita, quindi può riavvicinarsi molto. Sono curioso di vedere le prime tre o quattro partite, perché sono a rischio”.

Nelle scorse ore sono circolate voci legate ad una discussione tra lo stesso Sarri e Miralem Pjanic . Il tecnico bianconero le ha smentite con forza.

“La storia del litigio con Pjanic è una delle più grandi bufale dalla stagione. Con lui parlo molto, è forse uno dei ragazzi con i quali ho più contatto, più confronto dialettico, forse è anche uno dei ragazzi con i quali ho il rapporto migliore. Non capisco come questa cosa sia venuta fuori. Nelle ultime due partite ha fatto come il resto della squadra, si è un po’ spento nel corso della gara, ma vale per tutti. Per domani vedremo come starà dal punto di vista fisico e decideremo, non abbiamo molte opzioni”.

La Juve è costretta anche a fare i conti con l’infortunio di Alex Sandro . Sarri dovrà adattare De Sciglio o Danilo a sinistra.

“Alex ha riportato un infortunio traumatico, vedendo le immagini è stato anche abbastanza fortunato a cavarsela così. Si poteva pensare anche a qualcosa di serio, ma per fortuna è un ragazzo molto solido e l’infortunio non è di gravissima entità. Siamo rimasti solo con giocatori destri, ma sia De Sciglio che Danilo si possono adattare benissimo a sinistra e quindi non abbiamo grandi problemi in questo senso”.

Il tecnico bianconero ha svelato quale Juve vorrebbe rivedere contro il Bologna.

“Abbiamo fatto spesso buone partite. Anche dopo la sosta i primi 30’ contro il Milan sono stati di ottimo livello. Se riusciamo ad aumentare questo minutaggio risolviamo diversi problemi, compreso quello del goal. L’importante è dare un segnale di crescita a livello di prestazione e di tornare possibilmente a fare risultato pieno. In un normale post preparazione diremmo che con le prove fornite contro Milan e Napoli saremmo sulla buona strada. Non dobbiamo dimenticare qual è il momento che stiamo vivendo. Vorrei una prestazione più solida anche dal punto di vista mentale, anche se le gambe non rispondono al massimo”.

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