La sua rete arrivata nel match vinto per 1-0 contro la Romania, continua a far sperare e sognare l'Albania, che potrebbe essere ripescata per gli ottavi di finale dell'Europeo: Armando Sadiku è diventato un vero e proprio eroe nazionale in patria, autore della prima storica rete di questa Nazionale in una importante competizione.
Intervistato in esclusiva da 'Il Corriere dello Sport', Sadiku ha esternato tutta la sua gioia per questo momento magico: "Da qui non mi rendo conto, certo, mi ha chiamato tanta gente. E poi i compagni me lo hanno ricordato di continuo. Sì, più passa il tempo più sono felice. Tutti insieme abbiamo fatto una grande cosa. Ora tocco il cielo con un dito. E i miei compagni mi dicono: sai quanta gente più forte di noi è passata per un Europeo senza segnare? Ecco, io l'ho fatto".
La speranza di qualificazione resta viva: "Ci speriamo, anche perché noi siamo da partita secca. In quella diamo tutto, al girone ci siamo un po' smarriti, peccato. Ora guardiamo le altre e tifiamo. Partenza timida? Sinceramente sì, noi ora ci sentiamo ancora più pronti. Speriamo di avere un'altra partita per dimostrarlo".
Un po' di fortuna dopo diversi episodi sfortunati a Zurigo: "Era la serie A svizzera, la mia occasione. Ho fatto in tempo a vincere la Coppa e mi sono rotto crociato e menisco. Mi è crollato il mondo addosso. Ma tanta gente mi è stata vicino. E mi è stata vicina la nazionale, tanto".
Il sogno è l'approdo, un giorno, nel campionato italiano: "Parlo italiano bene? Sono vissuto quattro anni nel Canton Ticino... E poi adoro la serie A... Intanto parlo e un po' spero che un giorno capiti la chance. I miei compagni me ne hanno parlato bene, è il primo campionato in cui giocherei".

