La sconfitta arrivata all'ultimo minuto contro il Milan ha ufficialmente aperto i processi di inizio stagione alla Roma dove, già dopo il rocambolesco pareggio casalingo ottenuto contro le riserve dell'Atalanta, era suonato più di un campanello d'allarme.
A preoccupare ad esempio è l'approccio alla gara dei giallorossi , pessimo sia contro il Milan che una settimana prima. Il tutto senza tralasciare una condizione ancora approssimativa e forse dovuta al cambio di metodologia introdotto dai preparatori Vizoco e Fanchini per evitare il calo che si era verificato a gennaio.
I tifosi però, ovviamente, si interrogano anche sulle scelte della società in sede di calciomercato dato che attualmente la rosa giallorossa sembra non all'altezza soprattutto a centrocampo dove pesano le cessioni di Nainggolan e Strootman, mentre N'Zonzi e soprattutto Cristante finora non hanno convinto .
Deludente anche il rendimento dello svedese Olsen che, chiamato a sostituire l'insostituibile Alisson dell'ultima stagione, non ha commesso errori clamorosi ma non trasmette sicuramente la stessa sicurezza del brasiliano.
A finire nel mirino della piazza infine è pure il tecnico Di Francesco che in queste prime tre giornate ha ruotato moduli (4-3-3, 4-2-3-1 e 3-4-1-2) e uomini senza riuscire a trovare la quadra.
Pastore , gioiello dell'ultima campagna acquisti, infatti sembra ancora un pesce fuor d'acqua mentre Schick e Dzeko hanno confermato quanto la loro convivenza in campo resti difficile . Nonostante tutto però il gioiellino Kluivert, almeno per ora, resta ai margini.
I problemi insomma dalle parti di Trigoria non mancano ma la sosta potrebbe dare una mano a Di Francesco che adesso avrà due settimane di tempo per tentare di rimettere a posto le cose e respingere le critiche. Roma, d'altronde, non è stata costruita in un giorno.





