La più che convincente prova offerta sul campo del Chelsea, fermato con un pareggio dopo l'iniziale svantaggio, ha tranquillizzato Eusebio Di Francesco: la sua Roma c'è ed è viva, nonostante qualche segnale negativo arrivato dopo il ko interno contro il Napoli.
I giallorossi - che devono ancora recuperare il match con la Sampdoria - sono attesi dall'impegno sul campo del Torino alla prossima giornata: una gara non facile, considerando che la squadra di Mihajlovic è tra le più ostiche e 'scorbutiche' da affrontare.
Un incontro reso ancor più complicato dalla presenza, in granata, di tre ex giocatori della Roma: Adem Ljajic, Sadiq Umar e Iago Falque, divenuti chi per un motivo e chi per un altro titolari.
Emblematica la situazione relativa all'attaccante nigeriano, diventato titolare all'improvviso dopo il ko occorso a Belotti, che terrà il bomber italiano lontano dai campi almeno fino ad inizio novembre: Sadiq si è così ritrovato sulle spalle tutto il peso dell'attacco, non proprio l'ideale dal punto di vista psicologico per un ragazzo di soli 20 anni.
Esperienza che invece non è il problema di Ljajic e Falque: i due sono (insieme a Belotti) i capocannonieri dei granata con tre reti e non sembrano avere intenzione di fermarsi, proprio sul più bello.
Tra l'altro, il serbo è entrato in 7 delle 14 marcature realizzate del Torino, a dimostrazione di come sia ora imprescindibile per gli schemi tattici di Mihajlovic. Lo spagnolo invece proverà a replicare la super prova offerta lo scorso anno: doppietta nel 3-1 rifilato ai giallorossi allora allenati da Spalletti.
Insomma, la Roma non avrà affatto vita facile contro i suoi ex dal dente avvelenato e desiderosi di riscatto nei confronti della squadra che non ha saputo valorizzarli a pieno, nonostante qualità tecniche di indiscusso valore.






