E' sbocciato (quasi) a primavera. Dopo una lunga, lunghissima, attesa, Marko Rog è diventato una possibilità per il Napoli. Non lo è stato per mesi, dall'acquisto estivo. Sì, forse, non è pronto, giocherà quando lo sarà. Poi le lamentele di De Laurentiis, la necessità di un nuovo centrocampista et voilà.
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*La touch-map di Rog in Roma-Napoli
Titolare contro la Juventus in Coppa Italia, dal 1' contro la Roma in campionato, ora Rog potrebbe completare il trittico di partite di livello dieci su dieci contro il Real Madrid, in Champions League. Il centrocampista croato è stato uno dei migliori contro i bianconeri e giallorossi, perchè non confermarlo?
Le possibilità si moltiplicano, e non per un problema di formazione: semplicemente Rog c'è e si gioca le sue carte. Contro la Roma è stato il giocatore ad aver corso di più, compresi azzurri e giallorossi: più di 13 km per il bene del Napoli, del 2-1, della qualificazione diretta in Champions League.
"Domani il confine tra gli 11 e la tribuna è molto sottile, dipenderà dalle sensazioni" le parole di Sarri in conferenza pre-Real Madrid a proposito di Rog. "Marko è arrivato a settembre, per due-tre mesi ha studiato e si è ambientato giocando spezzoni di partita. Sta facendo benissimo".
"Ora è tenuto in forte considerazione, anche per partire titolare, ma vedremo tra stasera e domattina quanto Juventus e Roma avranno influito sul ragazzo". Sarri lo dice quasi esplicitamente, in base a come le ultime due gare avranno colpito psicologicamente il 21enne, potrà giocare una sfida essenziale nella storia del Napoli.
Una sfida che Rog avrebbe potuto giocare continuando con l'Hadjuk Spalato magari, ma come Pjaca ha deciso di salire subito di livello e confrontandosi con un campionato più importante: ha scalato l'albero azzurro, scuotendolo e facendolo suo. E' giunta l'ora di raccogliere i frutti.






