Pubblicità
Pubblicità
River Plate FansGetty Images

River Plate-Boca Juniors, l'assalto al pullman è stato una 'vendetta' degli ultras

Pubblicità

Emergono inquietanti retroscena su quanto accaduto sabato scorso, quandol'assalto al pullman del Boca Juniors ha provocato il rinvio del Supeclasico valido come finale di ritorno della Coppa Libertadores.

Clicca qui per attivare il mese gratuito su DAZN: vedi River-Boca in esclusiva, live e on demand

Secondo quanto riporta 'Tuttosport' infatti alla base degli incidenti ci sarebbe un sequestro di 300 biglietti e 10 milioni di pesos in contanti nel salotto di caso di uno dei capi della 'barra brava'del River Plate (Los Borrachos del Tablon, gli ubriachi degli spalti).

I biglietti, dal prezzo iniziale di 20 euro, ovviamente erano destinati al bagarinaggio e nelle intenzioni del gruppo dovevano essere rivenduti a 3.500 euro cadauno. Come peraltro era già accaduto nelle ore precedenti.

Ecco perché giovedì scorso gli stessi ultras avrebbero minacciato la Polizia chiedendo la restituzione immediata di soldi e biglietti per non creare problemi e fare disputare la partita.

Ricatto a cui però le autorità non si sono piegate e così sabato pomeriggio la 'barra brava' del River ha assaltato il pullman del Boca Juniors, il tutto a dire il vero anche a causa di un servizio di sicurezza non all'altezza della situazione.

A difesa del pullman ospite infatti ci sarebbero state solo sei motociclette della Polizia mentre, in occasione della partita d'andata alla 'Bombonera', le strade che dovevano essere percorse dalle squadre erano state chiuse proprio per evitare disordini. Resta da capire a questo punto perché non sia avvenuto lo stesso anche stavolta.

Pubblicità