Platini coccola la sua creatura: "Euro 2016 è il mio bambino"

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Il presidente UEFA, squalificato per sei anni in seguito alla condanna ricevuta parla del suo momento: "Sospensione oltraggiosa".

Cerca l'assoluzione, dopo essere riuscito a far ridurre la squalifica da otto a sei anni. Insieme a Blatter, Michel Platini continua la sua battaglia contro la FIFA, che ha deciso di stangare l'ex giocatore della Juventus in seguito ai quanto successo nel 2011.

In quell'anno, infatti, Platini avrebbe ricevuto pagamenti, poi considerati irregolari, per 2 milioni di dollari dall'allora presidente FIFA Blatter per vecchie prestazioni lavorative non contrattualizzate. I due hanno sempre negato, riuscendo a farsi ridurre lo stop forzato di due anni.

Platini non potrà così godersi da protagonista l'imminente Europeo in terra francese, nella sua Francia. Squalificato, guarderà da reietto la compagine di Deschamps e il resto delle Nazionali squalificate: "Euro 2016 è il mio bambino, ma non so se sarò lì essendo sospeso".

Sentito da 'Bein Sports' Platini ha parlato proprio della sua situazione: "La mia sospensione è oltraggiosa e senza giustizia. Non essere sicuro di essere all'Europeo per me è inimagginabile. Non hanno voluto farmi prendere le redini del calcio mondiale. Per loro era una cosa ingiusta che ci riuscissi".

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L'ex fuoriclasse francese promette battaglia in queste settimane: "Voglio dimostrare di essere innocente. Non so ancora quello che ho fatto per meritarmi la sospensione, se non sarò innocente andrò all'Europeo solamente col prensiero".

Conclusione proprio riguardante Sepp Blatter, verso il quale parte una mezza stilettata da parte di Platini: "Una larga indagine è stata fatta su di lui. Forse ha fatto cose stupide per lui e per me, ma di certo nel calcio ha agito bene".

L'ex vice di Platini, Infantino, si è insediato come presidente della FIFA: dopo anni di polemiche, scandali e caos calcistico cambierà qualcosa? Intanto il predecessore e l'ex capo sono pronti a duellare in tutte le sedi per tornare a fare la voce grossa. Staremo a vedere.
 

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