Il primo goal in Serie A è arrivato contro la SPAL, quello contro la Firentina invece è stato un proprio gioiello che conferma come la crescita di Andrea Pinamonti a Frosinone continui nel migliore dei modi.
La gara in programma sabato sera contro l'Inter però non sarà una partita come le altre per l'attaccante classe 1999, il cui cartellino è ancora di proprietà dei nerazzurri e che secondo 'La Gazzetta dello Sport' gli pagano ben 600 mila dei 620 mila previsti dal contratto.
"San Siro? E' lo stadio in cui ho esordito, trasmette i brividi a guardarlo. Skriniar mi portava ad Appiano e Icardi mi ha scritto un bellissimo messaggio quando ho lasciato l'Inter.
Volevo andare a giocare e il livello nella rosa dell’Inter è altissimo. L’obiettivo è tornare per giocarci con continuità", confessa Pinamonti a 'La Gazzetta dello Sport'.
L'attaccante d'altronde è ovviamente seguito con grande attenzione dall'Inter, presidente Zhang compreso: "Ci siamo scambiati i messaggi per complimentarci a vicenda: io per la sua elezione, lui per i miei goal".
Infine Pinamonti racconta l'emozione dei primi goal in Serie A: "Ci ho pensato e ancora non mi sembra vero, come alla mia famiglia. A Ferrara ho pianto, sotto la curva e alla fine con i miei genitori.
L'esultanza? Ancora non c’è, vado di istinto. Non c’è tempo per razionalizzare una gioia così grande".





