Clamorosa rivelazione dell'ex portiere Peter Schmeichel sulla sfida tra Danimarca e Finlandia, interrotta nel primo tempo a causa del malore di Eriksen, a Good Morning Britain su ITV.
Il padre del portiere della nazionale danese e del Leicester ha dichiarato che la notizia della decisione della UEFA di riprendere a giocare sabato alle 20:30 su richiesta dei calciatori "non corrisponde alla verità".
"Le tre opzione concesse alla Danimarca erano: giocare subito gli ultimi 50 minuti, riprende il giorno dopo (domenica, ndr) a mezzogiorno o perde 3-0 a tavolino. Non credo che i giocatori avessero scelta e il Ct (Hjulmand, ndr) ha confermato di essersi pentito di aver mandato i calciatori in campo".
Peter Schmeichel ha raccontato la reazione della moglie di Eriksen, Sabrina, e i momenti di terrore al Parken di Copenaghen:
"È successo non molto lontano da dovie si trovavano tutte le moglie dei giocatori e ovviamente la moglie di Christian l'ha visto ed è corsa in campo. Ho parlato con mio figlio Kasper ieri sera: lui è subito corso da lei. Lei credeva che fosse morto, ma lui le ha detto che Christian stava respirando".
L'UEFA in un comunicato diffuso attraverso 'Reuters' ha affermato di aver usato la massima sensibilità per la gestione della situazione.
“L’UEFA assicura di aver gestito la situazione con il massimo rispetto per la sensibilità della situazione e dei giocatori. È stato deciso di far riprendere la partita solo dopo che le due squadre hanno chiesto di terminarla nella serata stessa. Il bisogno dei giocatori di riposare per 48 ore tra una gara e l’altra ha eliminato le altre ipotesi”.

