Dopo Portogallo, Inghilterra, Ungheria, Israele, Svizzera, Italia e Cina, Paulo Sousa aspetta la chiamata giusta per tornare ad allenare. L'ex tecnico della Fiorentina, infatti, ha lasciato il Tianjin qualche mese fa ed ora è alla ricerca di una nuova opportunità a livello di club.
E se nel suo futuro ci fosse un ritorno in Serie A? Paulo Sousa ha buona parte della sua vita in Italia, prima come giocatore (Juventus, Inter e Parma), dunque come allenatore della Fiorentina. Le speranze viola erano alte, ma alla fine il lusitano non è riuscito a rispettare ogni aspettativa del club. Con Di Francesco sulla graticola in alcune occasioni stagionali, si è parlato di lui in chiave Roma.
"Mi piacerebbe allenare la Roma, l'ho sempre detto" ha confessato Paulo Sousa a Sky Sport. "Questo è il mio target, il mio obiettivo. Dopo la Fiorentina le mie aspettative erano altre, volevo una squadra per vincere il campionato e lottare in Champions. Il timing non è stato il migliore per me, ho dovuto prendere alte decisioni".
La Roma però fin ora non ha cercato Paulo Sousa. Eppure lui ci spera: "Non ho mai ricevuto telefonate onestamente, mi piace stare al mio posto. Non mi piace apparire di continuo, mi piace vedere il calcio e guardare i colleghi cosa fanno, dal vivo ancora di più. Prendo spunti e idee. E auguro ai miei colleghi il meglio, ma la nostra vita è così: il risultato negativo di uno è l’occasione per altri".
Da qualche tempo lontano dall'Italia, Paulo Sousa segue comunque con attenzione la sua vecchia Serie A. E in particolare la Fiorentina: "Ho lasciato il cuore lì. Chiesa? Per la fame di arrivare e di superarsi, di essere sempre il migliore e di battere tutti i record mi ricorda Cristiano Ronaldo. Astori invece era un ragazzo super sensibile, molto educato e gentile, ma allo stesso tempo aveva personalità".
Paulo Sousa ha vinto l'ultima Champions della Juventus ed ora vede i bianconeri come favoriti per il trionfo nel 2019: "Sì, ha esperienza, ha giocatori importanti, ha gioventù e qualità, si sta rinfrescando e ringiovanendo continuamente. Quest'anno creso sia l'anno buono. L'opportunità che la Juve ha avuto di prendere il migliore del mondo dà più corpo e forza a quello che cercano da anni".
A proposito di Juventus e Cristiano Ronaldo, Paulo Sousa ha allenato il connazionale ai tempi delle giovanili del Portogallo. Nell'ultimo decennio CR7 è diventato il giocatore più decisivo al mondo, scegliendo Madama come post Real Madrid.
E se dopo Conte e Deschamps un altro giocatore bianconero si tramutasse in suo tecnico?Paulo Sousa sogna: "Questo sarebbe un riconoscimento straordinario. Ma la cosa di cui sono più orgoglioso è che ovunque sono stato ho lasciato qualcosa di umano e professionale, questo me lo riconoscono dappertutto". Chi vivrà vedrà.




