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Edin Dzeko Roma 2017Getty Images

Partenza a razzo per Dzeko: meglio dello scorso anno

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Un caso. Così è stata descritto da molti il trionfo della classifica dei cannonieri da parte di Dzeko la scorsa primavera. Un caso, numero 2, secondo tantissimi, la prima deludente stagione di Edin D. in maglia giallorossa. Dove è la verità? L'avvio di questa stagione sembra dare una risposta.

29 reti nel 2016/2017 ed ora già 6 nelle prime cinque giornate della nuova annata: Dzeko si sta confermando come uno dei più letali attaccanti della Serie A, dimostrando a tutti che il primo anno italiano è stato di solo adattamento, in attesa di fare la gioia della Roma. E of course, dei fantallenatori.

Dzeko ha superato persino sè stesso per quanto riguarda l'avvio di campionato, basti pensare che all'inizio dello scorso autunno, dopo cinque gare di Serie A, aveva totalizzato due reti in meno: quattro. In attesa che Schick torni e Defrel dimostri di essere da Roma, il bosniaco è il trascinatore assoluto dei giallorossi post Totti.

Dopo la rimonta subita contro l'Inter, la Roma si è rialzata immediatamente con tre vittorie consecutive, in cui Dzeko ha fatto la voce grossa con goal e assist (per El Shaarawy nella sfida vinta 3-1 contro l'Udinese). In più l'ottimo pareggio di Champions contro una delle formazioni più esperte d'Europa, ovvero l'Atletico Madrid.

Sarà proprio l'Europa la grande prova per Dzeko da qui in avanti: il bosniaco è stato devastante nella scorsa Europa League, ma in Champions ha sempre deluso le aspettative, con sette goa totali in sette stagioni tra Wolfsburg, Manchester City e la stessa Roma.

Senza ombre d'attacco, senza veri contendenti come prima punta (se non Defrel e Schick, appena arrivati e difficilmente pronti per occupare il ruolo di unico centravanti), il peso è tutto sulle spalle di Dzeko. Che ha retto alle critiche della prima stagione giallorossa, esplodendo nella seconda. E nella terza, ovviamente.

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