A meno di clamorosi colpi di scena non sarà Carlo Ancelotti il prossimo CT dell'Italia. L'allenatore, attualmente fermo dopo l'esonero da parte del Bayern Monaco, intervistato dal 'Corriere dello Sport' infatti ribadisce di preferire un club alla Nazionale.
"La Federazione, ora con l’aiuto del Coni, deve creare una sua nuova struttura, dopodiché prenderà la decisione. Io resto della mia idea, ci vuole prima chiarezza, poi ci si può pensare, anche se il mio obiettivo rimane quello di allenare una squadra di club", ammette Ancelotti.
Ma quando gli si chiede quale il tecnico resta ovviamente vago: "Ancora non lo so, è tutto in alto mare, bisogna aspettare un paio di mesi. Ora torna la Champions e, a meno che non vengano cambiate le regole, c’è una sola squadra che la vince. Le altre che faranno?".
Già, la Champions, competizione che in tanti quest'anno possono conquistare secondo Ancelotti: "Prima erano 4-5, le due spagnole, il Manchester United, il Bayern e la Juve (nell’ultimo periodo), ora si sono aggiunte altre 2-3 inglesi e il PSG".
Ecco perchè anche per la Juventus sarà più difficile arrivare alla finale di Kiev: "E' una squadra che difficilmente sbaglia una partita e ancora più difficilmente sbaglia un periodo. Anche quando sul campo incontra dei problemi trova sempre il risultato, proprio come sta accadendo adesso e questo perché ha un’assoluta solidità difensiva. Però col Tottenham non è mica semplice".
Infine riguardo al campionato italiano invece Ancelotti sottolinea: "Quando la Juve ha fame è difficile da fermare. Il Napoli? E’ vero. Gioca un bel calcio, ma in Champions non è fortunato. L’anno scorso è stato eliminato agli ottavi dal Real Madrid che poi avrebbe vinto la Coppa, quest’anno nel girone dal Manchester City che potrebbe vincerla".

