Il Milan alla fine ce l'ha fatta, è riuscito ad assicurarsi con una giornata d'anticipo quel sesto posto che significa preliminari di Europa League. Traguardo importante visto che il club rossonero mancava dalle coppe europee da tre stagioni. Certo traguardo ben poco prestigioso se si pensa ai fasti rossoneri di qualche anno fa, magari del Milan in cui giocava Alessandro Nesta.
Proprio l'ex difensore rossonero, bandiera del Milan vincente targato Berlusconi e oggi allenatore del Miami FC in MLS, è stato intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport'. "Che effetto mi fa il Milan senza Berlusconi? Tristezza - ha affermato Nesta - Io sono un nostalgico, rimpiango anche Moratti... Gente che guidava i club per passione e non per soldi".
Un addio comunque inevitabile quello dell'ex patron... "Negli ultimi anni c'è stato tanto caos e il club non era abituato a programmare in condizioni di emergenza - ha spiegato Nesta - C'è stata confusione nei ruoli in società e così è stato molto più facile cambiare gli allenatori. Hanno sempre pagato loro, ingiustamente. Mi chiedo: al quarto, quinto tecnico che non funziona, magari dovrebbe venirti in mente che non può essere sempre e solo colpa di chi sta in panchina".
Ora è la nuova proprietà cinese a decidere... "Non so, per giudicare prima bisogna capire come lavorano - ha detto ancora Nesta - Addosso mi resta una sensazione di perplessità, mi pare che la proprietà interista si muova di più. Di certo riportare il Milan in Champions sarà dura, dovranno spendere molto. Da dove ripartirei? Da un gruppo di italiani mentalmente forte. E chi arriva dopo, si allinea. Com'era ai miei tempi e com'è ora nella Juve".
Nesta spiega poi così il veloce declino rossonero degli ultimi anni... "Semplice: i giocatori invecchiano e devi avere la forza di rimpiazzarli con altri dello stesso valore - ha detto - Se non puoi permettertelo, inizi a perdere terreno. Un segnale pessimo, ad esempio, erano state le cessioni di Ibra e Thiago. Io e tanti altri abbiamo smesso per motivi anagrafici, loro se ne sono andati per scelte economiche del club. Un segnale di debolezza".
Il Milan riparte ora con la nuova proprietà e un Montella in panchina che, seppure col preliminare, ha riportato i rossoneri a poter giocare nuovamente in Europa... "E' un allenatore di livello - ha proseguito Nesta - A tratti ha fatto giocare bene una squadra con giocatori mediocri. Ha un'ottima idea tattica".




