Il calcio, belga e non solo, è in lutto: a 45 anni è morto Cedric Roussel, ex attaccante di varie squadre tra cui il Brescia, stroncato da un infarto nel primo pomeriggio di sabato. A darne notizia è stata la stampa belga.
Roussel si trovava a Mons, città dove è nato e dove ha giocato per quattro stagioni non consecutive, quando si è sentito male. Si trovava su una terrazza del Grote Markt, un mercato cittadino, quando ha accusato il malore. Nonostante il rapido intervento dei soccorritori, che hanno provato a rianimarlo, per lui non c'è stato nulla da fare.
Proprio il Mons, la sua squadra del cuore, ha confermato la triste notizia con un messaggio pubblicato sui propri profili social. Lo stesso hanno fatto il profilo della nazionale belga - dove è stato convocato un paio di volte nel 2003, anno in cui ha vinto il titolo di capocannoniere del campionato - e quelli di altri club nel quali Roussel ha militato.
Roussel, ritiratosi nel 2011, ha del resto collezionato una lunga serie di maglie. Tra queste compaiono il Wolverhampton, il Coventry, il Rubin Kazan e lo Standard Liegi. Ma Cedric ha militato anche in Italia: al Brescia, per la precisione.
L'esperienza, non positiva, risale alla stagione 2006/07, chiusa dai lombardi al sesto posto in una Serie B che vide l'annullamento dei playoff e la promozione diretta di Juventus, Napoli e Genoa: Roussel arrivò a gennaio, ma giocò appena 3 partite.
Più stretto, come detto, il legame con il Mons. Tanto che prima dell'amichevole contro lo Charleroi, disputata nel pomeriggio di oggi e persa per 1-0, i giocatori hanno indossato delle maglie speciali per ricordare lo sfortunato ex giocatore:
"Un dragone non muore mai. Grazie Ced".
