Potrebbe esserci finalmente una svolta definitiva nel caso riguardante la morte di Andres Escobar, difensore colombiano ucciso nell'estate del 1994 in patria, subito dopo l'eliminazione della sua Nazionale ai Mondiali di USA 1994.
Uscita di scena arrivata dopo la sconfitta per 2-1 contro i padroni di casa a stelle e strisce: in quella partita Escobar fu protagonista in negativo con uno sfortunato autogoal che spezzò tutti i sogni di gloria dei 'Cafeteros', eliminati alla fase a gironi.
GoalUn autogoal che però non piacque al Cartello di Calì, all'epoca padrone indiscusso del Paese sudamericano dopo la morte di Pablo Escobar, storico capo del cartello rivale di Medellin che per anni aveva comandato grazie a numerosi spargimenti di sangue.
Il 2 luglio 1994, Andres Escobar venne assassinato con sei colpi di pistola da Humberto Muñoz Castro, condannato a 43 anni di carcere ma liberato nel 2005: nessun indizio sul mandante, almeno fino a qualche ora fa.
Come riportato da 'Fox Sports' infatti, la polizia colombiana ha arrestato il narcotrafficante Santiago Gallon Henao, ritenuto colui che ha dato l'ordine di sparare allo sfortunato giocatore, ritenuto l'unico 'colpevole' di un fallimento sportivo inatteso.
Una svolta arrivata dopo quasi 24 anni, decisamente troppi per dare giustizia alla famiglia di Escobar. Ora Henao rischia di subìre il processo negli Stati Uniti, il che potrebbe comportare una pena pesantissima.

