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Massimo Moratti FC Internazionale Milano v SSC Napoli - Serie A 01062011Getty Images Sport

Moratti all'attacco: "Inter-Juventus? Sempre la stessa storia"

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Quella che ha visto protagoniste Inter e Juventus, è stata una partita che ha lasciato dietro di se una lunga scia di polemiche. Ad innescarle sono state alcune decisioni dell’arbitro Orsato che non sono andate giù all’ambiente nerazzurro.

L’ex patron del club meneghino, Massimo Moratti, parlando all’Inter Club Istituto Nazionale Tumori di Milano, non ha nascosto il suo disappunto per quanto accaduto sabato scorso a San Siro: “Per molti interisti si è trattato di un ritorno al passato. Ci siamo sentiti di colpo coinvolti nuovamente in una storia di una volta che non finisce mai. L’Inter è stata nuovamente vittima di situazioni strane, ma partite di questo tipo di fanno sentire ancora più interista. La squadra è stata eroica nel mantenere il risultato fino all’85’ e forse poteva farlo per altri 5’”.

Da questa stagione, gli arbitri italiani possono contare sull’ausilio del VAR: “E’ uno strumento importante perchè toglie ogni dubbio. La sua introduzione è stata giustissima e lo si è visto anche in Champions dove il VAR non c’è”.

In Inter-Juventus ha fatto discutere molto la mancata espulsione di Pjanic: “Orsato come Ceccherini? No, quello è stato ‘meraviglioso’. Il fallo di Pjanic è stato parte della guerra che c’era in campo, poi c’è stato un altro fallo su Cancelo. Diverse cose non quadrano”.

Moratti ha parlato del suo passato da presidente: “L’acquisto di Ronaldo fu un atto di coraggio, la sua clausola spaventava. Nessuno aveva pensato a lui, mi sono trovato a fare quella operazione senza che altri presidenti mi temessero. Decisi di prenderlo e arrivò. Quella fu un’idea brillante, meno brillante fu quella di mandare via Simoni. L’acquisto che avrei voluto fare e che non ho fatto è stato Cantona, con lui avremmo vinto subito. Un mio errore è stato all’inizio quello di pensare poco alla difesa, poi sistemammo tutto con Samuel”.

Moratti ha svelato quali sono state le più grandi gioie e i più grandi dolori legati all’Inter: “Se parto da mio padre, dico che la gioia più grande è coincisa con la vittoria della Coppa Campioni contro il Real Madrid. La delusione più grande è stata invece la partita con la Lazio del 5 maggio”.

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