Dopo le polemiche seguite alla recente intervista con 'La Gazzetta dello Sport' in cui Morata sembrava pentito di aver lasciato la Juventus per tornare al Real Madrid lo stesso attaccante spagnolo, intervistato da 'Marca', fa chiarezza.
"Il Real è il Real e qualsiasi giocatore vorrebbe giocarci. Si è arrivati a dire che io non volevo lottare: l'ho fatto per tutta la mia vita per arrivare a giocare nel Real e per cercare di far parte dell'undici titolare. Ma avevo bisogno di giocare e ho trovato nel Chelsea ciò che volevo.
Alla fine l'unico fattore capace di portarmi a lasciare il Real Madrid è stato l'aver bisogno di qualcosa che il Real non poteva e non avrebbe potuto darmi, ovvero giocare ogni domenica, che stessi bene o male. Ora sono stato per tre partite lontano dalla miglior forma fisica e ho continuato a giocare, è ciò di cui avevo bisogno".
Morata comunque ringrazia Zidane: "Resterò grato a Zidane perchè mi ha dato l'opportunità di vincere un'altra Champions e di giocare nel Real. Mi disse: "Alvaro, capisco che se tu vuoi giocare e avere continuità, la cosa più logica sia andare via", dicendomi anche che se avessi voluto rimanere avrei potuto farlo, ma ci sarebbero state tante altre opzioni offensive.
Ho pensato che la cosa migliore fosse andare via perchè c'era un Mondiale davanti e volevo parteciparci. Voglio essere importante per la Spagna e per questo motivo devo avere una continuità che ora sto avendo".




Morata poi chiarisce di trovarsi benissimo al Chelsea: "Non mi pentirò mai di aver scelto un club come il Chelsea. Magari potessi rimanere per sempre qui. Ho imparato e ho vinto in Italia, ho vinto nel Real Madrid e mi sono sentito importante.
Ora ho di fronte la sfida di poter essere campione anche in Inghilterra. Questo è il mio obiettivo: vincere la Premier e entrare nella storia come spagnolo capace di vincere in tre Paesi diversi".

