Montella guarda indietro: “Al Milan serviva tempo”

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Vincenzo Montella tra passato e futuro: "Nessuno può essere subito vincente. A Siviglia sto bene, ma se la Nazionale chiamasse...".

Con il suo Siviglia ha conquistato uno storico quarto di finale di Champions League ai danni di Josè Mourinho, ma Vincenzo Montella guarda indietro e riflette sulla sua recente esperienza al Milan.

L'ex allenatore rossonero ha parlato ai microfoni di 'Radio Rai', soffermandosi sull'addio al Diavolo: "Veniamo pagati anche per essere capri espiatori. Ho svolto al meglio il mio lavoro, commettendo qualche errore. C'erano una decina di giocatori nuovi, provenienti da altri campionati e molti senza esperienza internazionale. Qualcuno si aspettava dei risultati immediati, ma i nostri giocatori non avevano mai vinto e quindi serviva un po' di tempo per adattarsi. Penso che avremmo dovuto aspettare, anche con i dirigenti dicevamo questo. Speravamo di partire bene per ottenere un po' di fiducia. Difesa a tre? Giocavamo così per semplificare l'adattamento".

PS Montella

Montella si mostra felicissimo per la convocazione in Nazionale di Cutrone, che ha lanciato in prima squadra all'inizio dell'attuale stagione: "Sono felicissimo della sua convocazione in Nazionale, quasi come fosse stata la mia. La sento un po' una 'creatura'. Si intravedeva questa sua fame in ogni allenamento, abbiamo lavorato tanto su di lui. Si distingue proprio per la voglia di migliorarsi. Questa caratteristica lo porterà lontano, anche alla titolarità in Nazionale".

Anche Andrè Silva sta vivendo un momento positivo con i due pesantissimi goal nelle ultime due giornate di campionato: "Ha potenzialità enormi, le sta lasciando intravedere ora: è giovanissimo ed è arrivato da un altro campionato, a volte si giudicano i giocatori in base al prezzo, ma ha grandi potenzialità".

Molti hanno criticato la gestione tattica di Suso sotto la guida Montella, ora l'allenatore italiano spiega le sue scelte: "Ha sempre giocato nella sua posizione, tranne in alcune situazioni, ed è successo poi per accontentare il suo ex presidente, che chiedeva di vederlo giocare più vicino alla porta... forse avevo ragione io però".

Restando in tema azzurro, l'allenatore del Siviglia si candida per un posto sulla panchina dell'Italia: "Sinceramente penso che allenare la Nazionale sia un sogno per tutti gli allenatori italiani. Mi piacerebbe senz'altro. Penso però che al momento sia un po' distante questa ipotesi”

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