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Vincenzo Montella MilanGetty Images

Milan, Montella già sotto pressione: vertice con Fassone e Mirabelli

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Rischia di produrre strascichi pesanti la brutta sconfitta del Milan a Marassi contro la Sampdoria, che ha fatto scivolare il Diavolo al 5° posto in classifica a pari merito con la Roma. A finire sul banco degli imputati è inevitabilmente il tecnico rossonero Vincenzo Montella, protagonista questa mattina a Milanello di un confronto con l'A.d. Marco Fassone e il D.s. Massimiliano Mirabelli.

Al centro del faccia a faccia, la brutta prestazione della squadra contro i blucerchiati, con Fassone che aveva usato parole molto forti dopo la partita, e mandato un chiaro avvertimento all'allenatore napoletano.

"Le partite dobbiamo farle noi e non subirle, - ha attaccato il dirigente dopo la partita - ci sono tante cose da mettere a posto e in fretta. Sono certo che Montella abbia la ricetta giusta. Ci sono motivazioni tecnico-tattiche su cui lui e Mirabelli dovranno riflettere, io dico che abbiamo sbagliato atteggiamento, cosa che va cambiata velocemente".

"Giampaolo è stato bravissimo, ci ha imbrigliato e gli vanno fatti i complimenti, - ha proseguito - ma il Milan è più forte della Samp e mi aspetto che le partite vengano approcciate in modo diverso. Qualche campanello di allarme lo abbiamo avuto, sono venuto a parlare perché queste sconfitte non devono essere considerate routine, il Milan quest’anno non deve abituarsi a perdere e non deve perdere contro avversarie sulla carta più deboli. Due sconfitte in sei partite di A sono più del previsto".

"Siamo giovani, ma siamo sempre il Milan. - ha sottolineato ancora Fassone - Non voglio sentir parlare di alibi. Per almeno un’ora non si è visto lo spirito da Milan. Bisogna guardarsi negli occhi e capire che maglia si ha sulle spalle. Sono convinto che da domani volteremo pagina, anche perché di tempo ce n’è poco e l’obiettivo è arrivare fra le prime quattro. Occorre mettersi a correre perché davanti hanno un ritmo superiore. Non vogliamo più vedere partite come questa, ma non punto il dito: siamo tutti responsabili".

La panchina rossonera, insomma, già scotta. Nonostante i tanti elogi ricevuti a inizio anno, Montella dovrà trovare i rimedi ai problemi evidenti della squadra emersi a Genova, e farlo in fretta. "Siamo la squadra più giovane della A e ci vuole pazienza. - ha osservato il tecnico napoletano dopo la sconfitta nel lunch match - Però siamo stati insufficienti sul piano agonistico e tecnico".

La proprietà cinese chiede a tutti i costi un piazzamento fra le prime 4, ma anche il calendario sembra giocare a sfavore dei rossoneri, che in campionato avranno prima lo scontro diretto con la Roma, poi il Derby della Madonnina contro l'Inter"Con la Samp non avevamo lucidità mentale per produrre il nostro gioco, è una bocciatura per tutti, siamo tutti colpevoli. - ha ammesso Montella - Siamo stati al di sotto del potenziale da tutti i punti di vista, eravamo scarichi mentalmente. Ho sbagliato io a non capirlo, dobbiamo lavorare sul materiale a disposizione, che è buonissimo. Resto fiducioso, ho tanta energia da trasmettere".

Nuovi passi falsi potrebbero non essere tollerati, e Montella e la squadra saranno chiamati a invertire la rotta fin dal prossimo impegno in Europa League giovedì contro il Rijeka. Dopo l'allenamento Fassone e Mirabelli potrebbero incontrare anche la squadra. Le cose non vanno bene e tutti, dall'allenatore ai giocatori, dovranno dimostrare di essere 'da Milan'.

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