Seconda vittoria consecutiva per il Milandi Gennaro Gattuso, che ritrova il sorriso dopo un avvio problematico sulla panchina rossonera. Dopo Cagliari il Diavolo dovrà affrontare una serie di partite impegnative, un periodo che l'allenatore ha voluto analizzare a mente fredda.
Intervistato ai microfoni di 'Radio Rai', Gattuso non vuole guardare troppo la classifica: "Dobbiamo continuare a pensare partita dopo partita e lavorare con spirito e con impegno, a livello fisico e mentale stiamo crescendo. Ho avuto grande disponibilità dai ragazzi e li ringrazio, i meriti sono loro”
Kessie è stato il grande protagonista della sfida di Cagliari: "Mi somiglia, ha qualità simili: ha 6-7 goal nelle gambe da mezz’ala, capacità di inserimento e qualità incredibili. Se sta bene sa esprimersi ad altissimi livelli. Mi piace cambiare, ma sui concetti bisogna lavorarci: ora si continua sul 433”.

“In questo momento alleno la squadra per cui ho giocato per anni e spero di rimanerci: nella mia vita non ho mai fatto calcoli, in questo mestiere c’è tanto da imparare. La strada è lunga, ma spero di rimanere in questa società perché è la mia casa. Credo questa squadra abbia grandissime qualità, è molto giovane e sa giocare bene a calcio, ma non basta avere solo tecnica”, ha continuato Gattuso pensando al proprio futuro.
Ora la grande sfida contro una Lazio lanciatissima: "Sono molto preoccupato… mi ha sorpreso come abbia giocato sinora la squadra di Inzaghi. Non credo ci sia un giocatore simbolo in questo Milan, c’è il gruppo e c’è uno staff giovane, con grande disponibilità ed apertura ad ogni cosa che propongo. Affronteremo una squadra molto forte, queste due gare sicuramente ci diranno a livello fisico e mentale cosa valiamo e cosa possiamo fare”.
Infine la chiusura sul mercato, che dopo i tanti acquisti estivi resterà fermo in inverno: "Rimaniamo così, sono arrivati 11 giocatori quest’estate e alcuni non si sono ancora espressi al massimo: possiamo fare di più, con la società abbiamo deciso di restare così”.



