
Ancora un duro colpo da assorbire, l'ennesima nota negativa di una stagione fin qui da dimenticare: il Milan perde anche davanti al suo pubblico contro l'Atalanta, replicando così l'inatteso ko di Verona che tante critiche aveva attirato.
Una situazione che definire difficile è un eufemismo: una bella gatta da pelare per Gennaro Gattuso, arrivato già ad un bivio nonostante sia seduto sulla panchina rossonera da appena un mese dopo l'esonero di Montella.
Secondo quanto riportato da 'Il Corriere dello Sport', per il tecnico calabrese saranno decisive già le prossime due gare: il derby di Coppa Italia contro l'Inter e l'ultima gara del girone d'andata contro la Fiorentina, in programma a Firenze.
Qualora dovessero arrivare altre due sconfitte, sarebbe inevitabile quantomeno una riflessione sulla posizione di Gattuso che, dal canto suo, ha già spiegato come non darà in alcun modo le dimissioni, consapevole che la squadra ha tutto per rialzarsi.
Al momento le colpe ha preferito addossarsele tutte il ds Mirabelli che non ha perso l'occasione per rinnovare la fiducia all'allenatore: "E’ un grande uomo e un grande allenatore. Sapevamo che ci sarebbero state delle difficoltà da affrontare. Lui tiene tantissimo alla squadra, vive il Milan in maniera particolare ed ha idee da grande tecnico. E’ un momento difficile e dobbiamo essere uomini. E’ facile lavorare quando tutto va bene, in situazioni come queste invece dobbiamo metterci la corazza e restare uniti".
Parole che sanno di conferma , almeno per ora: se però la situazione dovesse precipitare, sarà d'obbligo prepararsi all'ennesimo ribaltone in casa rossonera: secondo 'La Stampa' potrebbe profilarsi un clamoroso ritorno di Vincenzo Montella, sotto contratto con il club meneghino fino al 2019. Andare su un altro profilo significherebbe stipulare un nuovo accordo economiche, un po' troppo per le casse milaniste.



