Neymar ha iniziato alla grandissima al PSG, ma di certo li mancano alcune cose di Barcellona. L'uomo da 222 milioni di euro continua a stupire con i parigini, super anche nel 3-0 contro il Saint-Etienne maturato al Parco dei Principi.
Non ha segnato nè fornito assist, ma Neymar ha comunque incantato. Fuori dal campo, invece, ha mandato un messaggio a Suarez e Messi via Instagram, postando una foto con i vecchi compagni: "Amici, mi mancate". La MSN, insomma, non si dimentica.
Suarez e Messi non sono le sole cose che mancano al 25enne. A Neymar manca anche Leo Baptistao, attaccante dell'Espanyol e amico intimo del fuoriclasse del PSG: "E' il compleanno del mio fratellino. Ci siamo incontrati tanto tempo fa, ma è stata una delle migliori cose che mi sono successe a Barcellona. Congratulazioni, sai una cosa? Ti meriti tutto quello che hai, ti voglio bene" ha scritto il 25enne su Instagram.
Neymar tra l'altro venerdì ha incontrato uno dei giocatori più importanti dell'NBA, ovvero Stephen Curry, a Parigi per vedere il brasiliano in azione.
Il verdeoro aveva visto da vicino i Golden State Warriors a giugno, ora lo statunitense ha ricambiato: "Idolo" ha scritto Neymar su Instagram con tanto di foto insieme al cestista.
Calcio, basket e boxe per Neymar, uno dei tanti a seguire l'incontro tra Mayweather e McGregor a Las Vegas: Neymar ha elogiato il boxeur, che ha ottenuto la 50esima vittoria su 50 incontri, battendo l'irlandese al decimo round.
Nel frattempo il compagno di PSG, Dani Alves, ha filosofeggiato su Instagram: "La vita è il più grande dono che abbiamo nel mondo e non sappiamo quanto possa durare, quindi bisogna vivere intensamente".
Anche Patrice Evra ha detto la sua, parlando a ruota libera dell'attentato di Barcellona: mandando un messaggio di pace e amore a tutti i suoi followers di Instagram.
Non poteva mancare il post Instagram di Balotelli. Criticato da Favre dopo l'eliminazione dalla Champions League, ha voluto dire la sua via social: "Ho provato a fare del meglio, ma ho giocato l'ultima gara infortunato e neanche al 50%. Ho provato ad aiutare perchè lo volevo veramente, ma non ci sono riuscito. Ora sono influenzato, per questo niente gara contro l'Amiens".
"So quanto sia facile attaccarmi quando le cose non vanno bene, mi instristisce e rende orgoglioso allo stesso tempo perchè ci sono persone che credono in me. Voglio dimostrare a chi mi ha fischiato che si è sbagliato. I ragazzi cadono, gli uomini si rialzano. Lo siamo, quindi andiamo avanti e non ci arrrabbiamo".


