Sono bastati pochi mesi a Blaise Matuidi per calarsi completamente nella realtà Juventus, club dove è arrivato l'estate scorsa dopo una lunga militanza nel PSG.
Il centrocampista francese, intervistato da 'Le Figaro', ammette: "Non mi aspettavo di essere così a mio agio fin dall'inizio. Due cose mi hanno colpito: la sala dei trofei e il carico di lavoro. Impressionante. Basta trascorrere una settimana per capire perché la Juve ottiene risultati".
Matuidi quindi si sofferma proprio sulla sala dei trofei: "33 titoli di campionato, 2 coppe dei campioni... Quando la si visita, ti riempie gli occhi! È eccezionale, è bellissima. Non sai nemmeno se c'è ancora spazio per mettere un nuovo trofeo. Ma ne troveremo uno...".
Poi il francese parla del rapporto col presidente Agnelli: "E' molto vicino ai giocatori. È giovane, sempre presente a tutte le partite, al nostro seguito e molto appassionato. Quando sono arrivato, ha avuto parole molto gentili, mi ha colpito. Si capisce che conosce bene il calcio".
Solo elogi ovviamente per il capitano Buffon: "È meraviglioso, non lo conoscevo personalmente prima di venire qui. Un grande calciatore può anche essere un grande uomo e lui è esattamente così. Il massimo della classe.
Mi ha accolto alla grande, mi ha messo a mio agio subito. Quando ho firmato, è stato uno dei primi a inviarmi un messaggio per darmi il benvenuto. È "Gigi", una leggenda. Lascerà il segno nella storia del calcio"
Infine Matuidi scommette su Dybala: "È un ragazzo di 23 anni che è ricco di talento, riesce in quasi tutto, andrà molto lontano. Molto in alto. E' il leader tecnico della Juventus".





