Marocchini cittadini del mondo. Anche e soprattutto nel calcio. Qui, più che la globalizzazione, c'entra molto l'immigrazione. Ma fa comunque specie notare come, tra i 23 convocati del Marocco per i Mondiali, quasi nessuno sia nato in patria.
In 6, per la precisione, portano il nome di una città marocchina sulla propria carta d'identità: sono il portiere Tagnaouti, i difensori Banoun, Dirar e Mendyl e gli attaccanti Bouhaddouz ed El Kaabi. Stop. Tutti gli altri, ben 17, sono nati fuori dai confini di Casablanca e dintorni.
Giusto per citare il nome più noto della rosa a disposizione di Hervé Renard (francese): Mehdi Benatia, difensore della Juventus, è ad esempio nato in Francia, a Courcouronnes. Medesimo discorso per Belhanda, mentre Achraf (Real Madrid) è nato in Spagna. E via dicendo.
Marocchini nel sangue e nell'identità, ma nati e cresciuti in altri Paesi proprio per la motivazione di cui sopra: l'immigrazione di genitori o antenati. Un guazzabuglio di nazionalità solo teorico: in Russia saranno tutti sotto un'unica bandiera.
Di seguito la lista dei convocati con i relativi Paesi di nascita:
Portieri: El Kajoui (Spagna), Bounou (Canada), Tagnaouti (Marocco)
Difensori: Benatia (Francia), Saiss (Francia), Da Costa (Francia), Banoun (Marocco), Dirar (Marocco), Hakimi (Spagna), Mendyl (Marocco)
Centrocampisti: Boussoufa (Olanda), El Ahmadi (Olanda), Ait Bennasser (Germania), S.Amrabat (Olanda), Belhanda (Francia), Fajr (Francia), Harit (Francia)
Attaccanti: Boutaib (Francia), Bouhaddouz (Marocco), El Kaabi (Marocco), N.Amrabat (Olanda), Carcela (Belgio), Ziyech (Olanda)


