Sono passati 6 anni da quando, nel 2014, si chiudeva l'ultima esperienza in panchina della carriera di Alberto Malesani: cinque sconfitte su altrettanti incontri ed esonero inevitabile al Sassuolo, che poi avrebbe richiamato Eusebio Di Francesco per costruire un ciclo.
Oggi, a 66 anni, Malesani è soltanto uno dei tanti spettatori del calcio italiano, appena ripartito con le semifinali di ritorno della Coppa Italia che hanno decretato la qualificazione in finale di Juventus e Napoli.
Intervistato dal 'Corriere dello Sport', l'ex tecnico di Fiorentina e Parma ha rivelato che le speranze di tornare sulla cresta dell'onda sono pari a zero: lontanissimi i tempi in cui si affermava come uno dei migliori allenatori in Italia e in Europa.
"Per il mondo del calcio ormai sono un ex e non allenerò mai più. Io adoro fare l’allenatore, ritenendolo uno dei mestieri più belli del mondo, ma nel momento in cui i risultati non ti danno più ragione e l’età avanza, succede che ti dimenticano".
L'età avanzata non è un problema secondo Malesani, finito in un vortice di risultati negativi che l'hanno spinto nel dimenticatoio.
"Se mi sento vecchio? Assolutamente no, ma purtroppo nel calcio come nella vita l’avanzare dell’età distorce il pensiero delle persone, quando di contro io credo che l’esperienza sia un patrimonio di cui tener conto. Le grandi squadre vincono anche perché hanno campioni con tanto passato e allora perché non deve essere così anche per gli allenatori?".


