Approdato alla Lazio nel corso dell’ultima sessione di calciomercato estiva, Jordan Lukaku ha affrontato non pochi alti e bassi nella sua prima annata italiana. A rallentarlo, soprattutto qualche problema fisico di troppo che non gli ha permesso di lavorare con continuità.
Il terzino belga, parlando a Sport Foot Magazine, ha spiegato: “In Italia devi essere concentrato in ogni partita. In passato spesso correggevo i miei errori grazie alla potenza e alla velocità, in Serie A questo non è possibile. Gli avversari sono più veloci, tecnici, forti sotto porta. Qui si viene subito puniti. Adesso tatticamente sono un altro giocatore rispetto a sei mesi fa, qui i dettagli sono importanti, non potevo trovare un posto migliore dove crescere”.
Lukaku ha parlato anche del problema del razzismo: “Ricordo che ho sentito versi della scimmia nel corso della partita quando Rudiger prendeva palla. E’ ridicolo, è razzismo. Non è però una cosa solo italiana, ricordo di essere stato insultato in Belgio quando avevo appena 13 anni e mi chiedo come quei 40 non si vergognino a prendersela con dei ragazzini”.
Il Belgio era considerato da molti una delle grandi favorite a Euro 2016 ma ha nettamente deluso le aspettative e Lukaku non ha lesinato critiche nei confronti dell’ex ct Wilmots: “Quando ti prepari male per un torneo tutto diventa più difficile. La preparazione è stata complicata, non abbiamo mai lavorato sulle marcature su calci piazzati. A me l’unica istruzione che hanno dato è stata quella di passare subito la palla ad Hazard, ma cosa pensava che fosse? Oliver Hutton? Questo non è calcio di alto livello”.

