Sono passati sei anni ma il morso di Luis Suarez a Giorgio Chiellini durante la gara tra Uruguay e Italia valida per i Mondiali 2014 fa ancora discutere. A tornare sull'argomento, intervistato da 'Tyc Sport', è Diego Lugano.
Lo storico capitano dell'Uruguay ricorda come prima del fattaccio il suo compagno fosse stato provocato dai giocatori azzurri.
"Lo hanno cercato per tutto il match tanto che sono entrato negli spogliatoi con due-tre italiani tra cui Thiago Motta, che era un amico e giocava con me al PSG. Mi sono scaldato perchè perseguitavano Luis. Lo stavano provocando".
Lugano poi sottolinea che il morso di Suarez abbia comunque in qualche modo influito sulla partita, vinta dall'Uruguay con goal di Godin.
Infine l'ex difensore difende il compagno che a suo dire avrebbe scontato una pena troppo severa per il morso a Chiellini."Mancavano dieci minuti, dovevamo vincere e quello che ha fatto Luis ha estromesso Chiellini dalla gara. Sarà una coincidenza ma sull'angolo successivo lui ha perso Godin sul goal e ci siamo qualificati".
"Luis ha scontato la più lunga condanna della storia del calcio di tutti i tempi. Nei due migliori anni della sua carriera non ha potuto giocare con la Nazionale. Ha trascorso quattro mesi senza poter entrare in uno spogliatoio per allenarsi, in qualsiasi parte del mondo. Un oltraggio! Quel giorno abbiamo perso la Coppa del Mondo perché la rabbia e l'impotenza di vedere Luis essere portato fuori dall'hotel con la polizia militare brasiliana era troppo grande".




