Tre goal e un assist. Per la gioia dei fantacalcisti che l'hanno inserito nella propria squadra, ma soprattutto per la gioia della Lazio. Un'aquila che vola negli spazi - tanti, troppi - lasciati dalla spaesata difesa del Milan, per iscriversi tre volte in un colpo solo alla classifica dei marcatori.
Che pomeriggio per Ciro Immobile, a quattro giorni dalla serata di Reggio Emilia in cui proprio lui, contro Israele, ha salvato dall'imbarazzo una spenta Italia. Bonucci e compagni storditi dall'attaccante napoletano, autore di una tripletta e di un assist decisivo per il momentaneo 4-0 di Luis Alberto. Una prestazione semplicemente perfetta.
Nessuno, nel 2017, ha segnato più di lui in Serie A: 18 reti. Come Dries Mertens, altro cecchino del nostro campionato. Mesi da favola, che hanno riportato la Lazio in Europa e consolidato l'ex granata in Nazionale. Potrà non piacere a tutti, Immobile, ma fa quello che deve fare un attaccante: segnare.
"Uno dei momenti più belli della mia carriera? Sì - ammette candidamente Immobile, intercettato da 'Sky Sport' al termine della gara contro il Milan - Sono felice, ho raggiunto la maturità. Sono sereno. Lo ero anche dopo la partita contro la Spagna".
E quando qualcuno sostiene che sia proprio lui il miglior centravanti italiano, con buona pace di Andrea Belotti, lui non si tira indietro: "Una grande responsabilità. L'Italia è da sempre patria di grandi bomber, quindi è una grande responsabilità, specialmente quest'anno con il Mondiale".
Attaccante che potrà non piacere a tutti, dicevamo. Perché ha sempre quell'aria di chi, in una grande, sarebbe destinato a fallire. E non è un caso che sia proprio lui il principale indiziato a un possibile taglio, nel caso il ct Ventura decida di abbandonare il 4-2-4 per adottare quel 4-3-3 richiesto a gran voce da mezza Italia.
Ma sarà davvero così? La mediocre nazionale destinata a sudarsi agli spareggi il pass per la Russia può davvero prescindere da un giocatore del genere? Le prestazioni e le reti a Juventus e Milan suggeriscono una risposta negativa. No, a questo Immobile non si può proprio fare a meno.

