Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
1odlfbqfsj9m317edde9403hbn

Lippi racconta la rissa sfiorata con Vieri: "Eravamo in spogliatoio, era grosso..."

Pubblicità

In attesa di capire quale sarà il suo futuro dopo l'addio definitivo al Guangzhou , Marcello Lippi si confessa in una lunga intervista concessa a 'Gazzetta Tv' raccontando soprattutto qualche curioso retroscena sul suo particolare rapporto con Christian Vieri .

"Bobo è una bravissima persona e anche se in molti hanno la sensazione contraria è sempre stato un grande professionista, il primo ad arrivare all’allenamento e l’ultimo ad andarsene, un maniaco nella cura dei particolari. Malgrado questo, nel primo periodo alla Juve non ero contento di lui e glielo dicevo anche in campo, mentre correva a fianco della panchina" , ricorda Lippi.

Che poi conferma una rissa sfiorata tra lui e lo stesso Vieri: "Bobo una volta si arrabbiò, giocavamo contro l’Atalanta, “quello ce l’ha sempre con me” mugugnava, dopo un po’ non ne potei più nemmeno io e lo tolsi per Amoruso. Nello spogliatoio ci affrontammo in toni assai duri, ma come sempre succede in certe situazioni qualcuno si mise in mezzo per dividerci, e meno male perché Bobo era grosso".

La pace, però, fu sancita dopo poche ore: "La sera, al ristorante, sento una specie di zampa di elefante calarmi da dietro sul collo, ma in maniera amichevole.  Restammo a discutere per due ore e quella sera nacque il nostro grande rapporto".

Rapporto che nel 2006 avrebbe potuto permettere a Vieri di laurearsi Campione del Mondo: " Gli chiesi soltanto di andare a giocare, perché nel Milan faticava a vedere il campo, e lui si trasferì in quattro e quattr’otto al Monaco . Voleva il Mondiale con tutte le sue forze. Io lo seguii nel Principato, un giocatore così determinato, e ovviamente così bravo, ci avrebbe fatto comodo anche senza essere titolare. Gli avevo già annunciato la convocazione quando un malaugurato infortunio, una distorsione al ginocchio, lo mise k.o. Fu una grande tristezza, per me e per lui, e alla luce di ciò che successe poi so che per Bobo è il rimpianto della vita".

Infine non poteva mancare il parere di Lippi sulle difficoltà incontrate da Conte  proprio nel ruolo di Ct: " Nel biennio che portò al 2006 potevo scegliere in un campionato nel quale i giocatori italiani erano il 65%. In questi anni, purtroppo, la loro percentuale è scesa al 35, e dunque il lavoro del c.t. è due volte più difficile". Ovvio, no?

797022
Pubblicità

TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

Segui GOAL su Google