Marcello Lippi è diventato da poco tempo il nuovo commissario tecnico della Cina: l'ex condottiero azzurro non ha però dimenticato l'Italia e la sua ex Juventus, squadra allenata in due periodi dal 1994 al 1999 e dal 2001 al 2004.
Intervistato ai microfoni di 'Radio Anch'io Lo Sport' su 'Radio Uno', Lippi ha provato a spiegare le difficoltà dei bianconeri, reduci dalla brutta sconfitta maturata sul campo del Genoa: "Non so perché la Juventus fatichi a gestire il doppio impegno: magari i nuovi giocatori arrivati non si sono ancora ambientati e per il tecnico non è mai facile in situazioni del genere, nonostante si parli di campioni affermati come Pjanic ed Higuain che devono inserirsi".
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Il centrocampo juventino ha perso pezzi importanti: "Se penso a due anni fa, giocavano gente come Pogba, Vidal e Pirlo, lo scorso anno invece spesso e volentieri c'erano Lemina e Sturaro: con tutto il rispetto per loro, non credo però che siano la stessa cosa rispetto a quei tre campioni".
La Champions è quasi un'ossessione per la Juventus: "I giocatori bianconeri sono da sempre abituati a scendere in campo nelle grandi competizioni. Non giocare in Europa il martedì o il mercoledì sera sarebbe un dramma assoluto".
Il Napoli non sta attraversando un periodo positivo: "Credo che sia la squadra che possa recriminare di più: prima ha perso Higuain che è stato acquistato dalla Juventus, poi per infortunio anche il suo sostituto Milik. C'è stata tanta sfortuna, capisco Sarri che vive una situazione particolare".
Il Milan gioca sempre più ad immagine e somiglianza di Montella: "Mi piace la squadra perché ci sono diversi italiani oltre che giovani molto promettenti. Montella ci sta mettendo molto del suo, la sua mano si vede eccome. In attacco Lapadula lo vedrei bene titolare al posto di Bacca o comunque in alternanza con il colombiano".
Il miracolo Atalanta continua: "Sto vivendo tutto questo con grande entusiasmo poiché sono legato a questa società e mi fa piacere che si trovi così in alto. Lì lavorano benissimo con i ragazzini, è un progetto che parte da lontano. Già nel 1992/1993 fummo terzi per quattro mesi, allora la chiamavano la classifiva della Lega perché in testa c'erano Milan ed Inter. Una favola come il Leicester? Non è facile ma può accadere, anche in Inghilterra all'inizio non se lo sarebbe aspettato nessuno".



