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Lina Hurtig Juventus WomenGetty

Lina Hurtig a GOAL: “La Juve affronterà il Lione con maggiore consapevolezza”

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Negli ultimi quattro anni ha letteralmente dominato in Italia, ma nel corso di questa stagione la Juventus Women si è spinta anche oltre, compiendo un deciso salto di qualità anche a livello Europeo. La compagine bianconera infatti, per la prima volta nella sua storia, è riuscita a spingersi fino ai quarti di finale di Women's Champions League, meritandosi dunque un posto tra le migliori otto squadre del continente.

Il prossimo avversario della bianconere sarà l’Olympique Lione, ovvero la compagine che, in virtù delle sette Champions League vinte dal 2011 ad oggi, è la più titolata in assoluto a livello europeo.

Juventus e Lione si sono già affrontate nella competizione due anni fa e allora ad avere la meglio furono proprio le transalpine grazie ad una doppia vittoria (3-2 all’andata e 3-0 al ritorno).

L’attaccante bianconera Lina Hurtig, in un’intervista rilasciata a GOAL, ha ricordato quel doppio confronto.

“E’ passato un po’ di tempo da allora, ma ovviamente giocheremo contro un’ottima squadra. Credo che decisiva fu la sconfitta interna per 3-2. Non possiamo subire tre goal in casa contro il Lione se vogliamo passare il turno, questo è certo”.

Oggi la Juve è una grande realtà anche a livello europeo.

“L’ultima sfida contro l’OL ha rappresentato un grande test per noi. Quest’anno siamo riuscite a superare la fase a gironi e siamo esattamente dove vorremmo essere: ancora in corsa in Europa a confrontarci contro le squadre migliori. Siamo dove vorremmo essere e dove dovremmo essere e ne siamo felici”.

Le bianconere potranno affrontate il Lione con maggiore fiducia rispetto ad un paio di anni fa.

“Ci stiamo avvicinando a questa partita con maggiore consapevolezza rispetto all’ultima volta. Ovviamente loro sono un’ottima squadra, ma credo che questa volta arriveremo più preparate”.

La Juventus si è spinta fino a questo punto della massima competizione continentale dopo essersi piazzata al secondo posto di un Gruppo A che ha visto tre squadre concludere a pari merito a quota 11: il Wolfsburg, la Juve appunto ed il Chelsea.

“Abbiamo eliminato il Chelsea e credo che nessuno avrebbe potuto immaginare un qualcosa di simile. Abbiamo dimostrato quanto siamo forti e la cosa ci ha fatto acquisire maggiore fiducia. Sappiamo di essere una buona squadra ed abbiamo dimostrato a tutti che siamo qui per competere contro le migliori. Quando abbiamo giocato contro il Chelsea, penso che il pensiero del gruppo fosse ‘Non abbiamo niente da perdere, ma tutto da guadagnare’. Siamo arrivate a quella sfida consapevoli dei nostri mezzi e sapendo quindi che non avevamo nulla da perdere”.

La compagine bianconera è una delle più belle novità di questa edizione della Women's Champions League.

“Penso che in molti abbiano pronosticato questo tipo di cammino. In tanti avranno aperto gli occhi e pensato ‘Wow, la Juve è in Champions per giocarsela’”.

Negli anni scorsi Lina Hurtig è stata costretta a fare i conti con infortuni che l’hanno costretta a restare a lungo lontano dai campi da gioco.

“E’ stato ovviamente molto frustante. Per un paio di anni ho dovuto lottare molto molto con gli infortuni. Mi allenavo e mi infortunavo. Riprendevo ad allenarmi e mi infortunavo di nuovo. Sento di aver perso un paio di anni, ma ormai tutto è alle spalle. Ora sono qui e guardo solamente avanti. Certo, è stato un periodo difficile, ma ora sto bene”.

L’attaccante bianconera ha spiegato come si superano momenti così complicati.

“La cosa che ti motiva è la volontà di tornare in campo. La voglia di giocare a calcio, ovvero ciò che amo. Questo è il mio lavoro ed è l’unica cosa che so fare! A volte mi chiedo dove sarei arrivata se non avessi avuto così tanti infortuni, ma ormai è andata così e non posso farci nulla, sono felice di dove sono oggi”.

Lina Hurtig è diventata mamma nel giugno del 2021.

“Non è un grandissimo momento per parlare di questo, perché mia figlia sta mettendo i dentini e quindi stiamo un po’ lottando a casa! E’ stata certamente un’estate incredibile per noi, ma anche un po’ strana. E’ nata a giugno e quattro settimane più tardi sono dovuta partire per prendere parte alle Olimpiadi. Lisa, mia moglie, ha fatto un grande lavoro. Ha trascorso tutto quel periodo in Svezia e quindi ha potuto contare su un po’ di aiuto. E’ andato tutto bene ed è tutto fantastico. E’ vero che a volte si perdono un po’ di energie, ma ovviamente ricevi così tanto in cambio. E’ incredibile. L’altro giorno ho detto a Lisa: ‘Mi chiedo cosa farà da grande’. Non so se vorrà giocare a calcio o meno. Ho provato a giocare con lei, ma al momento ignora totalmente la palla, quindi non saprei proprio! Comunque viene già alle partite, con la sua magliettina”.

Diventare madre vuol dire affrontare grandi cambiamenti.

“Non lo so davvero. Sono sicuramente più paziente e questo non è propriamente il mio punto di forza. Sorrido di più, questo è quello che mi dicono”.
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