Olanda come antipasto, Norvegia come portata principale. Antonio Conte è affamato d'Italia e di punti. Il nuovo ct è già al lavoro col gruppo scelto per questa prima 'doppia fatica'. Allenamento defaticante al mattino, abbuffata tattica al pomeriggio.
Questo il menù del primo allenamento azzurro a Coverciano. Intanto il centrale bianconero Angelo Ogbonna, convocato dal Ct al posto dell'infortunato Paletta, ha raggiunto i compagni a Coverciano e alle 10.30 di questa mattina sarà in campo per l'allenamento del mattino.
Come rivela la 'Gazzetta dello sport',Conte ha già in mente due formazioni diverse (con difesa già bloccata a doppia mandata), perchè il prestigio è una cosa (e il test match di lusso di Bari contro gli Orange deve essere onorato) ma il partire bene nel gruppo H (in cui oltre alla Norvegia che affronteremo a Oslo fra una settimana sono inserite anche Croazia, Bulgaria, Azerbaigian e Malta) lo è molto di più.
Unici assenti di questi giorni sono Osvaldo (indisponibile) e Destro (congedo matrimoniale). Per il resto tutti abili e arruolabili. Contro l'Olanda il solito 3-5-2 vedrà Buffon in porta, linea a tre Ranocchia-Bonucci-Chiellini, esterni da scegliere fra Darmian e De Sciglio (o Pasqual), interni Florenzi (o Poli) e Marchisio (o Giaccherini) con Verratti in cabina di regia. Il rientrante Destro e Zaza dovrebbero essere le punte di questo undici sperimentale.
Decisamente più competitiva la formazione che scenderà invece in campo a Oslo. Difesa immutata, sia nel portiere sia nel tre lì dietro, unica vera certezza. Da qui in poi, parte il toto-nomi. Sulle fasce ci sarà bagarre: se Candreva e Pasqual sono favoriti per una maglia da titolare, Maggio-Darmian sulla destra e De Sciglio sulla sinistra si giocheranno le proprie carte. In mezzo, Parolo (o Poli), De Rossi, Marchisio (o Giaccherini, senza dimenticarci di Verratti) se la giocano tutti con possibilità molto simili. In avanti, e qui ci sbilanciamo dicendo che i dubbi sono un po' di meno, la coppia Immobile-El Shaarawy.
Da una parte l'uomo che Conte ha deciso di non tenere alla Juventus ma, una volta riscattato dal Torino, di girare immediatamente (come da accordi coi granata) al Borussia. Dall'altra uno dei pochi enfant prodige della new generation italiana. Conte, presente nei giorni scorsi sia a Milanello che a San Siro ha tento d'occhio il Faraone e soddisfatto a fine match contro la Lazio ha dichiarato: “Stephan ha gamba, velocità, tecnica e intelligenza tattica”. Insomma, amore a prima vista.

