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Paulo Dybala JuventusGetty Images

Juventus senza Joya: Dybala tra esclusione ed errori decisivi

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Oltre alla cocente sconfitta, c'è anche un piccolo 'caso' Paulo Dybala. La Juventustorna da Doha a mani vuote e l'argentino si ritrova col morale sotto i tacchi, figlio di una serata da dimenticare.

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Già, perchè contro il Milan la Joya viene prima lasciata fuori dai titolari in favore di Mandzukic, poi subentra a Pjanic al minuto 67, spreca qualche chance di troppo e soprattutto fallisce il rigore decisivo facendosi ipnotizzare da Donnarumma.

Una notte amara per Dybala e la Juve, amarissima. E Allegri? Il tecnico, riguardo l'esclusione del numero 21, non usa troppi giri di parole: "Se ho rimpianti per non averlo messo dall’inizio? Nessuno. Dybala ha giocato 60’, sessanta minuti: ha avuto occasioni per fare goal. Con una partita andata in questo modo, Dybala doveva e poteva determinare".

Una 'tirata d'orecchie' all'ex Palermo quella di Max, arrabbiato per il ko in Supercoppa e che al via ha deciso di confermare il tandem Mandzukic-Higuain nonostante Dybala fosse completamente recuperato.

Paulo, il giorno dopo, su Twitter cita Michael Jordan mostrando voglia di riscatto per la triste serata qatariota: "Nella mia vita ho sbagliato più di 9000 tiri, ho perso quasi 300 partite, 26 volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che ho avuto successo".

La lesione alla coscia patita proprio con i rossoneri ad ottobre era solo un vecchio ricordo, la punta dopo gli ingressi contro Dinamo Zagabria, Torino e Roma sembrava rodato per una maglia dal 1' in Qatar. Ed invece è rimasto a guardare per oltre un tempo, per poi entrare ed essere decisivo... al contrario.

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