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Luciano Spalletti Inter Milan Serie AGetty Images

Juventus-Inter, Spalletti annuncia: "Nainggolan non ci sarà"

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Terza trasferta di fila per l'Inter, e che trasferta. Dopo la sconfitta a Wembley con il Tottenham e il pareggio dell'Olimpico con la Roma, i nerazzurri sono di scena a Torino contro la Juventusnell'anticipo della 15ª giornata di Serie A.

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Luciano Spalletti nella consueta conferenza stampa di presentazione del match, ha spiegato: "Mi porto dietro più certezze perchè ho a disposizione una squadra che secondo me cresce, che secondo quello che fa vedere va sempre a caricarci un qualcosa di più completo in quello che è l’atteggiamento che deve avere in partita e inoltre secondo me ultimamente abbiamo fatto delle buone gare. Manca ancora qualche attenzione in qualche momento particolare della partita, ma siamo un’ottima squadra sia a livello di calciatori sia come modo di interpretare le sfide in campo”.

Quello con la Juventus sarà un test importante per l’Inter: “Quanto ci giochiamo? Ci si gioca molto in tutta la stagione. E’ nell’intera stagione completa che l’Inter si gioca tanto. Noi dobbiamo fare molta strada passo dopo passo. Se si fanno i primi passi in maniera intensa e precisa, poi verranno bene anche quelli successivi. E’ la somma che poi ci darà una collocazione giusta. Noi dobbiamo avere la convinzione che chi sta davanti a noi non sia poi così forte da non permetterci di fare il nostro percorso. Dobbiamo andare dritti per la nostra strada”.

La Juventus è una squadra fortissima: “Tutti gli anni provano a prendere giocatori che possano fare ancor di più la differenza rispetto al campionato precedente. Tre anni fa, quando ero alla Roma, ci vennero a prendere Pjanic che era il giocatore più forte che avevamo. L’anno scorso avevamo Cancelo, uno dei migliori terzini del campionato e l’hanno preso loro, ma sono anche andati a Napoli a prendersi Higuain. Sono cose importanti per la crescita di una squadra. Quest’anno poi hanno preso Ronaldo, cosa che equivale ad un ulteriore salto in avanti, visto che è un giocatore che porta anche mentalità. E’ quella la differenza tra la Juventus e le altre squadre”.

Spalletti ha parlato delle condizioni della sua squadra: “Non avremo Nainggolan e Dalbert, resteranno entrambi fuori, non ce la fanno a recuperare. Gli ultimi esami dicono che sono migliorati, ma avranno bisogno di un po’ di tempo ancora. Tutta l’Italia tiferà per l’Inter? La cosa non mi fa effetto, mi fanno effetto i sentimenti dei nostri tifosi, è di quelli che dobbiamo imbottirci”.

Quello di venerdì sera sarà il primo Juventus-Inter per Cristiano Ronaldo: “Dobbiamo prima di tutto dire che la Juve non è solo Ronaldo. Hanno altri giocatori fenomenali come Chiellini, per capire quanto lui sia forte basta vedere l’atteggiamento con cui ha giocato i 5’ contro la SPAL. Lui non fa reparto, è il reparto. Anche l’Inter però ha giocatori forti e comunque quello che è fondamentale è il collettivo. Quando dipendi da un solo calciatore non vai da nessuna parte, è la squadra che conta”.

La Juventus non è certo l’avversario più semplice da affrontare: “Partite come queste rappresentano un banco di prova. Loro sono forti ed hanno una mentalità di squadra che è impressionante. Dovremo essere al loro livello, dovremo dare una direzione al gioco senza stare a pensare alle loro mosse. Il Napoli l’anno scorso poteva anche vincere lo Scudetto, gli sono mancati due risultati. Quello di quest’anno è un torneo più livellato, il livello di forza si sta alzando”.

Il tecnico nerazzurro ha spiegato in cosa l’Inter può essere superiore alla Juve: “Ci sono diversi punti di distacco tra le due squadre, quello che potrei dire potrebbe essere visto come presunzione. Noi possiamo mettere in difficoltà la Juventus essendo squadra per tutti i 90’. Dovremo essere corti e togliere loro quello spazio necessario per pensare alla giocata. Loro hanno vinto dominando, ma sanno anche soffrire, il loro atteggiamento non cambia mai. All’Inter serviranno coraggio e personalità”.

Spalletti si è soffermato sull’imminente approdo in nerazzurro di Marotta: “All’Inter Campus sono stato colpito da una frase: noio siamo fratelli del mondo. Mi sono informato, è scritto nell’atto costitutivo dell’Inter. L’Interismo è quello, dobbiamo guardare il cielo e il mondo. Marotta, viste provenienza e carriera, è già proiettato verso questo modo di guadare in maniera profonda e distante”.

Contro la Roma, Spalletti ha utilizzato Vecino e Gagliardini insieme: “Era una partita importante, potrebbe essere una soluzione per prendere qualcosa in più. Perdi in fisicità e in forza nelle palle inattive, ma aggiungi qualcosa in fase di possesso. Il tutto sta nel valutare quali potrebbero essere i momenti giusti di una partita. Il primo esperimento è andato bene perchè abbiamo giocato la partita in modo corretto”.

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