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Juventus-Inter Dybala Higuain Perisic Icardi

Juventus-Inter, sfida tra campioni: Higuain e Dybala contro Icardi e Perisic

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Un derby d'Italia incerto, sentito e atteso. Così si preparano Juventus ed Inter, pronte a sfidarsi domani sera all'Allianz Stadium, gara che potrebbe segnare indelebilmente le rispettive stagioni. Da una parte la sfida tra due “9” da urlo, connazionali, alle prese con uno stato di forma psicofisica invidiabile: Gonzalo Higuain e Mauro Icardi.

Dall'altra estro e fantasia, rappresentata da Paulo Dybala e Ivan Perisic, con il “10” bianconero che fatica a ritrovare lo splendore di inizio stagione, mentre l'esterno croato conosce solamente una parola: dominare.


HIGUAIN VS ICARDI: SFIDA "ALBICELESTE"


Gonzalo Higuain compirà 30 anni proprio qualche ora dopo il fischio finale di Juventus-Inter, Mauro Icardi ne compirà 25 a febbraio. Un comune denominatore per entrambi: il goal. 97 quelli segnati in Serie A dal capitano dell’Inter, 104 quelli totalizzati dal ‘Pipita’ nel massimo campionato italiano.           

Icardi ha debuttato nel nostro campionato un anno prima rispetto ad Higuain, che prima di approdare in Italia aveva già vestito le maglie di River Plate e Real Madrid. Adesso è il capocannoniere del campionato e ha scavalcato il ‘Pipita’ nelle gerarchie della Nazionale Argentina, sebbene entrambi sembrano pronti per salire sull’aereo che porterà l’Albiceleste in Russia per i Mondiali.

Higuain il presente, Icardi il futuro. Del calcio argentino e della Serie A, almeno per ora. Sono loro i due numeri 9 più temuti del campionato, sono loro ai quali i tifosi di Inter e Juventus si affidano per uno dei derby d’Italia più attesi degli ultimi anni.

Quando Higuain aveva l’età attuale di Icardi, vestiva la maglia del Real Madrid da due anni e mezzo, era già considerato uno degli attaccanti più forti del Mondo ed era riuscito a vivere un Mondiale da titolare, quando Maradona lo aveva preferito al Milito reduce dal Triplete.

Sul piano internazionale, a quell’età il Pipita si era riuscito ad imporre persino meglio del connazionale, che soltanto negli ultimi anni – complice anche il fatto di non aver mai preso parte alla Champions League nè a un campionato del mondo – è riuscito a far parlare di sè.

Adesso si presentano alla sfida dividendo a metà il popolo calcistico, non soltanto interisti e juventini. C’è chi reputa ancora Higuain il centravanti più forte, chi vede in Icardi un bomber ancor più implacabile: al campo il (parziale) verdetto.

DYBALA VS PERISIC: IL TALENTO VS L'UOMO DEL MOMENTO


Ivan Perisic, forse, è l'uomo più decisivo della Serie A. Senza il contributo dell'esterno croato, mai banale nel suo modo di interpretare le partite, l'Inter avrebbe avuto maggiori difficoltà nel costruire il rendimento attuale. D'accordo, tutti importanti e nessuno indispensabile, ma il 28enne di Spalato – tra tecnica e mezzi atletici – fa la differenza. Eccome. Un po' come Paulo Dybala, non quello ultima versione, bensì colui che ad inizio stagione si è divertito a giganteggiare, passando dalle dopiette contro Genoa e Torino alla tripletta di Reggio Emilia.

Due mostri sacri del campionato italiano, sbarcati nel Belpaese con tempistiche diverse. Il nerazzurro, giunto alla Pinetina nell'agosto del 2015, ha patito inizialmente gli usi e costumi nostrani, salvo poi trovare spunti interessanti anche in piena crisi corale. D'altro canto, tra ottime prestazioni in Nazionale e il picco massimo raggiunto tra le fila del Wolsburg, Ivan nella corsia mancina vanta ben pochi rivali a carattere europeo.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al tecnico del Manchester United, José Mourinho, che nell'ultima finestra di mercato ha tentato in tutti i modi di strapparlo dalle grinfie nerazzurre.

Dybala, invece, ormai vanta un feeling datato con l'Italia: giovanili in Argentina tra le fila dell'Insituto, passaggio al Palermo nel 2012. Insomma, nonostante "U Picciriddu" abbia ancora una carta d'identità verde – 24 primavere – l'esperienza c'è ed è notevole. Tra questi due gioielli ci sono quattro anni di differenza. Insomma, quando la Joya idea i suoi primi passi, Ivan pianificava il grande salto tra Francia, Belgio e Germania. Ora, però, entrambi sono accomunati dallo stesso status.

Ambedue protagonisti con i rispettivi club, pronti a rendere ancor più bello l'imminente derby d'Italia.

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