
Dopo sei gare in panchina, è arrivata finalmente l'ora di Mattia Perin. L'orologio sembrava essersi fermato a Frosinone, ma le lancette hanno fatto un ulteriore giro. Contro il Bologna prima gara ufficiale con la maglia della Juventusper l'ex portiere del Genoa, fin qui stabilmente secondo portiere di Madama, senza possibilità di farla veramente sua.
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Arrivato dal Genoa in estate, Perin non ha avuto il minimo dubbio nell'accettare la corte della Juventus sette volte (di seguito) Campione d'Italia. Nonostante gli interessi di altri club, sopratutto il Napoli, il classe 1992 ha scelto di mettersi in giro a Torino, senza tuttavia la possibilità di essere titolare. Vuole mettere in difficoltà Allegri, nonostante Szczesny sia la prima scelta assoluta.
Contro il Bologna Perin non ha certo un'ottimo score, viste le cinque sconfitte subite in otto partite contro i felsinei. Ciò nonostante ha subito nove goal, per una media di reti decisamente inferiore rispetto alle gare contro le grandi di Serie A, nonchè la Sampdoria e il Sassuolo.
Allegri ha sempre speso belle parole per Perin, ma nella sua testa non ci sono dubbi nè gerarchie ribaltabili: Szczesny è l'erede di monsieur Gigi Buffon, titolare nei match più importanti e quando il turnover non dev'essere necessità in vista delle gare ravvicinate.
"Szczesny sarà il nostro titolare, ma sono molto contento dell’acquisto di Perin" aveva evidenziato Allegri lo scorso giugno, dopo la conferma ufficiale dell'arrivo del nuovo estremo difensore. "Alla Juventus il secondo fa 10-15 partite, avrà il suo spazio".
Tradotto, Perin giocherà le gare di Coppa Italia, qualcuna dei gironi di Champions League se la Juventus dovesse eventualmente strappare anticipatamente il passaggio del turno, nonchè alcune sfide di campionato che avranno nelle proprie vicinanze grandi match di valore assoluto. Come quello contro il Napoli di sabato, in cui ci sarà Szczesny.
Pinsoglio dentro solo in caso di estrema necessità, Perin quando il turnover servirà a dare una mano alla Juventus. A differenza di altre big, infatti, in bianconero anche il secondo portiere dice la sua: lo scorso anno 21 presenze per Szczesny, mentre Neto si era fermato a 14 e a 8. Poi mai dire mai, per far cambiare idea generale ad Allegri il Bologna è la prima prova.
Oltre Perin peraltro il tecnico potrebbe rilanciare anche Barzagli che dovrebbe giocare in una difesa a tre insieme a Bonucci e Benatia, in questo caso gli esterni potrebbero essere Cancelo e Bernarderschi. Riposo per Chiellini e Alex Sandro.
A centrocampo invece Bentancur farà rifiatare Pjanic, insieme a lui ci saranno Emre Can e Matuidi che era partito dalla panchina a Frosinone. La coppia d'attacco sarà formata da Dybala e Cristiano Ronaldo. Fuori quindi Mandzukic.
Qualche possibile novità anche nel Bologna dove Inzaghi dovrebbe passare alla difesa a 4 con Orsolini e Dijks esterni alti. In attacco Okwonkwo, Destro e Santander si giocano una maglia accanto a Falcinelli.





