Non parte certo in prima fila, l'Italia che si presenta in Francia per disputare l'Europeo. Eppure Antonio Conte ci crede. E spera che la sua nazionale possa rappresentare una sorpresa, come già accaduto più di una volta in occasione di manifestazioni così.
"Sognare fa parte della nostra vita, nessuno può negarci il diritto di farlo - le parole del commissario tecnico azzurro in un'intervista alla 'Rai' - I sogni ci danno uno stimolo in più, ci regalano voglia e determinazione, ci permettono di raggiungere traguardi apparentemente irraggiungibili".
"Abbiamo lavorato bene e continuiamo a farlo - continua il ct - vogliamo creare qualcosa di bello, perché speriamo di rendere orgogliosi tutti gli italiani. Anche se l'impresa è ardua, visto che l'Italia non vince il titolo dal 1968".
Conte, però, sa bene che - anche se in questo caso è difficile pensarlo - a volte il pericolo può anche essere opposto: quello di un'eccessiva esaltazione. "Dobbiamo sognare, sì, però sempre rimanendo con i piedi per terra. Intanto passiamo il girone, poi vedremo quello che potrà accadere".


