Basta un goal di Mario Gomez a dispetto di tante, troppe occasioni fallite (spiccano il palo e la traversa colpiti da Müller a cavallo della rete del compagno) per spedire una Germania imbattuta in vetta al proprio girone. Zero reti subite dai tedeschi nelle tre gare del proprio Gruppo, capaci di battere Ucraina e - appunto - Irlanda del Nord per legittimare il primo posto nel girone. I Nordirlandesi, invece, sperano che i 3 punti raccolti possano bastare per rientrare fra le quattri migliori terze.
ECCO GOMEZ - Joachim Löw non teme l’Irlanda del Nord, ma è consapevole che la sua Germania deve dare alle rivali una risposta importante dopo lo scialbo pareggio con la Polonia: si legge con queste premesse il 4-2-3-1 del tecnico tedesco, che sceglie Mario Gomez, reduce da una straordinaria stagione in Turchia, come riferimento offensivo della sua squadra, con Götze, Müller e Özil sulla linea dei trequartisti. Più pragmatico il 4-5-1 di O’Neill, che schiaccia i centrocampisti su un’unica linea a centrocampo. Davanti, l’isolatissimo Washington.
SUPER-MARIO - Errori su errori, quelli che si vedono nella Germania, ma tutti sotto porta. Müller sembra avere un conto aperto con i campionati europei, in cui ancora non riesce a segnare: fra le numerose occasioni collezionate dai tedeschi spicca il palo colpito dall’attaccante del Bayern, che in tuffo intercetta un cross di un Kimmich in serata di grazia. È - tre minuti dopo - Mario Gomez a sbloccare la gara, alla quarta occasione per gli uomini di Löw: Gomez cerca e trova Müller in area che, chiuso da Mc Govern, appoggia di nuovo verso il compagno, che firma il meritatissimo vantaggio.
CONTO APERTO - La sfortuna di Thomas Müller, però, non si è esaurita col palo colpito al ventisettesimo: destro a colpo sicuro del tedesco a dieci dall’intervallo e palla che colpisce in pieno la traversa a McGovern battuto. Un’occasione clamorosa per il raddoppio, che fa il paio con quella che Gomez colleziona a ridosso del quarantacinquesimo, quando Özil lo mette da solo in area di rigore: troppo frettoloso nel coordinarsi l’attaccante del Besiktas, che calcia debolmente verso McGovern.
CI PROVA GÖTZE - I Nordirlandesi non riescono a contenere lo strapotere dei Campioni del Mondo, che impiegano meno di dieci minuti per tornare a collezionare occasioni da goal con continuità. Götze - al minuti cinquantadue - vede McGovern negargli un clamoroso vantaggio dopo un grande stop di petto a ingannare Hughes in area e, pochissimi minuti dopo, manda fuori di un soffio sul primo palo, non trovando lo specchio per questione di centimetri.
CONCRETEZZA CERCASI - Spunti buoni e altri meno buoni per Löw: la sua Germania macina gioco ed è pericolosa, e sulla trequarti può vantare un talento pari - forse - soltanto a quello del Belgio. La percentuale realizzativa, però, è bassissima, e contro avversari di altra risma rispetto all'Irlanda del Nord - annunciata e rivelatasi come agnello sacrificale - potrebbe pagare la scarsa precisione sottoporta.

