I tre punti ottenuti a fatica contro il Benevento hanno quantomeno permesso all'Inter di riacciuffare il quarto posto, anche grazie all'aiuto dei cugini del Milan che hanno inflitto alla Roma un pesante ko nello scenario dell'Olimpico.
Anche in questa circostanza, i nerazzurri hanno dovuto fare a meno di capitan Mauro Icardi, ancora alle prese con l'elongazione all'adduttore che lo tiene ormai lontano dai campi da un mese (l'ultima presenza risale al 28 gennaio scorso contro la SPAL).
Contro i sanniti è stato convocato, senza essere stato chiamato in causa da Spalletti che ha preferito non rischiarlo per evitare ricadute in vista dell'importante derby di Milano in programma domenica 4 marzo, appuntamento cruciale per la stagione interista.
Per quella partita Icardi dovrebbe essere finalmente a disposizione, come ammesso dallo stesso allenatore interista nel dopogara: "Ha un problema all'adduttore. E' rientrato a far parte del gruppo in anticipo ma così facendo ha avuto un risentimento. Si riposerà ancora e per il derby ci sarà".
Getty/GoalUna notizia lieta per l'Inter, pronta così a ritrovare il suo bomber principe: con lui in campo sono arrivati 37 goal in 22 partite (1,68 ad incontro), mentre nelle 4 senza il suo apporto ne sono arrivati 5 (1,25 a gara).
A rendere però l'idea di quanto l'argentino sia importante per i nerazzurri è un altro dato: di quelle 37 reti segnate quando è sceso in campo, ben 18 portano la sua firma, con una percentuale che si assesta addirittura al 48%, quasi la metà.
Cifre inequivocabili che spiegano come l'Inter non possa prescindere da Icardi, ancora a caccia del 100° sigillo in Serie A (89 con la maglia dell'Inter, 10 con quella della Sampdoria): il derby potrebbe essere l'occasione giusta per festeggiare questo prestigioso traguardo.
E a guardare cosa accadde nella stracittadina d'andata, le premesse sono più che positive: tripletta con tanto di rigore trasformato al 90' per tre punti d'oro. Se poi consideriamo anche le precedenti gare, l'ex Barcellona è andato a segno quattro volte negli ultimi due incontri col Milan, interrompendo lo scorso aprile una maledizione che non lo aveva mai visto segnare ai rossoneri. La speranza del popolo interista è che questo trend possa continuare.

