E alla fine è arrivato lo sfogo vero. Non più davanti alle telecamere, dove Luciano Spalletti si era già reso protagonista di un piccolo show dopo il pareggio dell'Inter in casa della Fiorentina, ma direttamente con la dirigenza nerazzurra.
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Uno sfogo arrivato, come rivela l'edizione odierna del 'Corriere della Sera', dopo aver parlato alla stampa e prima di fare ritorno a casa. E direttamente nella pancia del Franchi: nel garage dello stadio, dove l'Inter aveva parcheggiato il pullman che l'avrebbe riportata a Milano.
Lì, spiega il quotidiano, Spalletti ha avuto una discussione abbastanza accesa con tre dirigenti: il CEO Alessandro Antonello, il chief football operations officerGiovanni Gardini e il direttore sportivo Piero Ausilio.
A tutti e tre il tecnico toscano avrebbe ribadito ancora una volta la necessità di rinforzare la rosa a gennaio, nell'ottica di tenere l'Inter agganciata al treno che porta in Champions League. Con tre priorità: il famoso centrale difensivo, "che pure mia madre di 80 anni sa che mi manca", un trequartista 'vero' e un vice Icardi.
La speranza di Spalletti è pure quella di Walter Sabatini, che ieri è partito per la Cina assieme a Fabio Capello: lì incontrerà Zhang Jindong e proverà a convincere l'uomo forte di Suning a finanziare almeno un'operazione di rilievo per gennaio. Ci riuscirà?



