Tre punti conquistati proprio allo scadere contro il Napoli, macchiati dagli incidenti all'esterno dello stadio e dai cori razzisti a Koulibaly: l'Inter prova a rituffarsi nel campionato con la spada di Damocle del provvedimento di due gare a porte chiuse a San Siro, più una terza senza la Curva Nord.
Guarda su DAZN oltre 100 match di Serie A e tutta la Serie B: attiva ora il tuo mese gratuito!
Nerazzurri di scena ad Empoli dove rimarrà chiuso il settore ospite per decisione della Prefettura di Firenze. Luciano Spalletti ha fermamente condannato il comportamento dei tifosi.
"La mia è una posizione di condanna, è giunto il momento di dire basta. Basta all'odio nel calcio. Venire allo stadio è un qualcosa di bello e aggregante ma a volte viene utilizzato in maniera sbagliata da alcuni. Il comportamento della società è scritto nell'atto costitutivo: Internazionale perché noi siamo fratelli del mondo, senza distinzioni per colore di maglie o di pelle".
Il risultato e la prestazione dell'Inter sono passati inosservati dopo tutti questi deprecabili episodi.
"Ho visto una partita giocata a ritmi altissimi sia da parte nostra che dal Napoli, quindi guai a sminuire la nostra vittoria. La fascia ad Asamoah? Noi dobbiamo dare un esempio a lungo termine e non nel breve periodo. Le cose non si cambiano con un gesto ma con il continuo impegno quotidiano, per far sì che tutto diventi normalità".
Gli ululati nei confronti di Koulibaly avrebbero potuto portare alla sospensione temporanea della partita.
"Sono tanti gli episodi già successi anche recentemente, non solo per quanto riguarda Koulibaly. Siamo al suo fianco e a quello di coloro che vengono presi di mira durante le partite, perché non è bello essere offesi per novanta minuti. Bisogna avere un comportamento corretto costante, l'essere veri personaggi di sport è importante. Siamo vicini anche alla famiglia di Belardinelli".
Il pubblico di San Siro sarà assente nelle prossime due gare casalinghe dell'Inter contro Benevento e Sassuolo.
"Accettiamo il fatto di dover giocare con lo stadio chiuso perché ci sembra corretto il fatto di avere un comportamento differente, vogliamo vivere le partite in un altro contesto come fanno diversi paesi. Magari mancano diversi posti allo stadio ma lì la gente è felice, fa il tifo per la propria squadra".
Nainggolan tornerà tra i convocati dopo la sospensione per motivi disciplinari.
"Devo valutare bene il suo caso perché è passato un po' di tempo, ma sicuramente ci sarà ad Empoli. Lui è in tutte le valutazioni come accade anche per gli altri giocatori".
L'Empoli è una società speciale per Spalletti, li mosse i primissimi passi da allenatore a fine anni '90.
"È diventata una sorta di culla del calcio, un luogo con personalità competenti per questo mondo. Lì torno sempre volentieri perché mi racconta sempre qualcosa di nuovo, ho gli amici e la famiglia, sono affezionato. Giocare contro di loro in questo momento non sarà facile: hanno qualità individuali e collettive, Iachini l'ho allenato e so quello che può trasferire ai suoi ragazzi. Ha la 'garra'. Se non saremo bravi a sfruttare tutte le nostre qualità, la partita diventerà complicata".




