O si ama o si odia. Lo amano in maniera esponenziale i tifosi dell' Inter , visto il Triplete raggiunto nel 2010, ma lo stimano per la sua sicurezza e convinzione anche molti tifosi avversari. Di certo Josè Mourinho è uno dei tecnici più importanti del nuovo millennio, capace di vincere ogni titolo, dalla Champions all'Europa League, passando per diversi campionati.
Dopo aver lasciato per la prima volta il Chelsea, Moratti riuscì a portare Mourinho all'Inter in una Serie A che vedeva l'incontrastato dominio dei nerazzurri in virtù della lenta ripresa della Juventus e della incapacità delle altre big di strappare il titolo ad una squadra appena separatasi da Mancini.
“Non ho pensato a Mourinho per la vittoria col Porto in Champions League o per i risultati ottenuti col Chelsea, ma per un’intervista post pareggio con il Deportivo la Coruna" ha confessato Moratti nella giornata odierna, a margine del Festival dello Sport a Trento, che ha celebrato il Triplete dell'Inter.
Moratti si riferisce ovviamente al 2004, nella cui primavera il Porto pareggiò 0-0 contro il Deportivo: "Era l’andata e non aveva vinto in casa. Gli chiesero come avrebbe preparato il ritorno, rispose che in realtà stava pensando alla finale. È grandissimo, pensai...".
Da lì Moratti cominciò a seguire Mourinho con attenzione, per poi portarlo all'Inter alla prima occasione utile, ovvero dopo l'addio al Chelsea. Il resto è storia: ogni titolo vinto con i nerazzurri nel 2010 e una leggenda che ogni tifoso della Beneamata si porterà nel cuore per sempre.
"L'addio di Mourinho si sapeva, ma aveva fatto tutto ciò che doveva fare" ha aggiunto Moratti ricordando il post Madrid, in cui l'Inter superò il Bayern Monaco per 2-0 grazie alla doppietta di Milito. "Aveva chiuso un cerchio". Che ora come ora sembra lontano anni luce.




