La questione Icardi è giunta a un punto di non ritorno: l'attaccante argentino si allena di nuovo con i compagni di squadra ma è praticamente fuori dal progetto tecnico di Conte, che non lo considera per il futuro e chiede una sua cessione.
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A poco meno di un mese dal termine della sessione estiva del mercato, questa situazione stenta a sbloccarsi: non si registrano affondi da parte di Juventus, Napoli o Roma, le squadre più accreditate per accogliere l'ex capitano nerazzurro.
Direttamente dall'Argentina, ecco un difensore d'eccezione per Icardi: in realtà Diego Milito agiva da bomber di razza, ma poco male. Ai microfoni di 'Fox Sports Sur', 'El Principe' non lesina critiche all'Inter per la gestione di tale caso spinoso.
"Abbiamo giocato insieme per un anno, il mio ultimo all'Inter, e mi fa male vedere un ragazzo in condizioni del genere, uno che ha fatto così tanto per la squadra. Fa strano che uno con tutti quei goal all'attivo debba andarsene in questo modo, senza essere preso in considerazione: il fatto che vogliano venderlo a tutti i costi non mi sembra il modo corretto di agire. Io dico sempre che i calciatori importanti devono continuare nei club".
Problemi come quelli occorsi a Icardi, Milito non ne ha mai avuti.
"L'orgoglio più grande è il rispetto che mi sono guadagnato, le vittorie fanno semplicemente parte del calcio. Proprio il rispetto fa sì che per qualcuno si possano aprire le porte di qualsiasi squadra, quindi sarebbe meglio che un giocatore e una società si lascino bene".
Per ora l'ex Genoa pensa a raggiungere gli obiettivi prefissati nel ruolo di dirigente del Racing Club de Avellaneda.
"Vivo alla giornata, al momento sto bene, le cose da fare sono tante. Però non voglio allungare i tempi giusto per farlo, rimarrò se avrò ancora le motivazioni giuste e se ci saranno traguardi da conquistare. Quando non avrò più stimoli, valuterò se intraprendere un'altra avventura, magari all'estero".




