Inter-Milan, le pagelle: Icardi decisivo, disastro Donnarumma

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Icardi grande protagonista del derby, aiutato al 92' dall'indecisione fatale di Donnarumma. Ottimo Vecino nell'Inter, Higuain impalpabile nel Milan.

INTER


A cura di Renato Maisani

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HANDANOVIC 6: Viene chiamato in causa per la prima volta al minuto 80, quando Suso prova a sorprenderlo di sinistro.

VRSALJKO 6: Dalla sua parte Bonaventura e Calhanoglu non riescono quasi mai a rendersi pericolosi: lui si limita a contenere senza sbavature.

DE VRIJ  6.5: Il solito gigante, anche quando l’avversario si chiama Gonzalo Higuain. Va anche vicino al goal con una  girata che va a stamparsi sull’incrocio dei pali. Sempre più determinante per la squadra nerazzurra.

SKRINIAR  6.5: Così come il compagno di reparto, anche lo slovacco disputa una gara attenta e puntuale, distinguendosi anche per alcune uscite palla al piede delle sue.

ASAMOAH 6: Qualche pallone pericoloso perso, ma anche tanta grinta e uno strapotere fisico che sembra crescere partita dopo partita.

VECINO  7: Il migliore in campo, e non solo per il cross che – complice l’uscita a vuoto di Donnarumma – permette a Icardi di trovare il goal-partita. Sin dal primo tempo mette in difficoltà la retroguardia rossonera coi suoi costanti inserimenti, senza fare mancare un apporto determinante in chiave di interdizione.

BROZOVIC  6 – Recupera mille palloni, ne perde altrettanti. Prova molto generosa, ma un po’ arruffona.

POLITANO 5.5 – Tanta buona volontà, ma anche poca lucidità nei momenti clou. Forza troppo spesso la giocata, forse per la frenesia di voler essere determinante. (82’ CANDREVA 6: Entra bene in partita e i compagni affidano a lui, più fresco, tanti palloni nel finale. Da uno di questi nasce anche il goal partita).

NAINGGOLAN 6 – Il suo primo derby milanese dura appena mezzora: il tempo di un duello con Biglia e poi quel dolore alla caviglia che non gli permette di restare in campo. (30’ BORJA VALERO 6.5: Entra a freddo per sostituire il belga e manda subito al tiro Icardi. Per il resto della gara è, come spesso capita, determinante sul piano del carisma e dell’ordine tattico).

PERISIC 5.5 – Raggiunge il fondo con la solita facilità, conquista qualche corner ed impegna Donnarumma con un colpo di testa nel primo tempo, ma da lui era lecito attendersi qualcosa di più. (70’ KEITA 5.5: Prova a sfruttare la sua rapidità per mettere in difficoltà Calabria ma non ce la fa).

ICARDI 6.5 – Gara che sintetizza alla perfezione il capitano dell’Inter. Si vede poco per 90 minuti e poi, al primo pallone buono (al secondo, in verità, il primo l’aveva infatti già spinto in rete nel primo tempo ma in fuorigioco) batte Donnarumma e regala al popolo nerazzurro una notte di festa.


MILAN


A cura di Simone Gambino

DONNARUMMA 4.5: Impeccabile fino all’uscita completamente fuori tempo che spalanca la porta a Icardi per il goal-partita.

CALABRIA 6: Tiene a bada Perisic con grande personalità ma si fa vedere poco in fase di spinta. (91’ ABATE sv)

MUSACCHIO 5.5: Cattivo, sicuro, concentrato almeno fino al goal, dove si lascia sorprendere dal movimento di Icardi.

ROMAGNOLI 6.5: Guida il reparto con autorità, è decisivo in una chiusura su Icardi che vale quasi come un goal.

RODRIGUEZ 6: Politano ha un passo diverso ma lo svizzero non va mai in affanno.

KESSIE 6: Tra i più in partita, corre e lotta per tutto il match, senza mai tirare indietro la gamba. (84’ BAKAYOKO sv)

BIGLIA 6.5: Cuore, grinta, sostanza, un punto di riferimento importante per il centrocampo rossonero.

BONAVENTURA 5: Non è al meglio, stringe i denti ma gli manca brillantezza nelle gambe.

SUSO 5.5: Non una delle serate più brillanti dello spagnolo, che si accende solo a intermittenza.

HIGUAIN 5: Servito poco dai compagni, tocca solo una manciata di palloni, chiuso nella morsa della coppia De Vrij-Skriniar.

CALHANOGLU 5:  Ci si aspettava un cenno di ripresa da parte del turco, positivo in Nazionale, ma il 10 rossonero è autore di un derby decisamente sottotono. (74’ CUTRONE 5.5: Gattuso gli chiede di fare l’ala, lui ci mette il solito spirito di sacrificio ma non incide)

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