Luciano Spalletti sta costruendo la sua Inter ancora con il 4-2-3-1. Le sue parole di due giorni fa sono state chiarissime d'altronde: "Serve ancora qualche pedina (terzino destro e centrocampista bdr) per essere coperti con due giocatori su ogni ruolo". Eppure si trova a dover affrontare già un problema: come si fa a lasciare in panchina uno tra Mauro Icardi e Lautaro Martinez?
Sono loro due gli unici due attaccanti presenti nella rosa dell'Inter, motivo per cui il modulo base sarà quello a una punta. O Icardi o Lautaro. Intanto l'ex punta del Racing sta sorprendendo in questo precampionato, sia quando segna, sia quando si sacrifica per la squadra. Anche contro il Chelsea, entrato nel secondo tempo, ha cambiato l'inerzia della gara.
Da prima punta o in appoggio a Mauro Icardi, per lui non cambia niente. Sa giocare sia in area, sia fuori, per dare manforte alla squadra. Lautaro Martinez ha solo 20 anni ma in campo sembra un veterano. Nel secondo tempo, contro il Chelsea, l'Inter ha giocato con due punte e l'intesa con il connazionale Mauro Icardi appare quasi perfetta.
A volte gia uno in posizione più avanzata, a volte l'altro. I due contemporaneamente sono un'arma in più per Luciano Spalletti, che nella passata stagione non poteva contare su una soluzione di questo tipo, con Eder che non dava le giuste garanzie.
A fine partita Luciano Spalletti lo ha anche coccolato con queste parole, come riporta la 'Gazzetta dello Sport': "E’ forte, c’è poco da dire. Lautaro è uno tosto, è uno che non gira intorno ai problemi, ma li affronta. Ha peculiarità di ruolo ben precise, ma quando gli ho chiesto di andare a marcare Jorginho l’ha fatto senza fiatare".
Luciano Spalletti adesso gongola, anche perché se arriveranno anche Vrsaljko e un centrocampista di esperienza (Vidal il sogno) il suo organico sarebbe praticamente completo al 100%, pronto per affrontare un doppio impegno molto complicato come quello di Serie A e Champions League.





