La ripresa del calcio, pur con tutti i limiti imposti dalla fase di convivenza con il Covid-19, scatena la creatività dei club. In attesa di poter riaccogliere i tifosi allo stadio – chissà quando e chissà con quali modalità – abbiamo già assistito in Bundesliga a surrogati di sicuro impatto mediatico ma dalla resa tutta da vedere: i cartonati con i volti degli abbonati al Borussia Moenchengladbach e i cori da stadio registrati e diffusi dagli altoparlanti sono solo gli esempi più eclatanti.
In Danimarca ci si sta spingendo oltre , provando a dare vita a un vero e proprio stadio virtuale : giovedì sera, in occasione della partita tra AGF Aarhus e Randers che segna il rientro in campo della Superleague dopo due mesi e mezzo di lockdown, sarà possibile prenotare direttamente sul sito del club il proprio posto in tribuna al NRGi Park. Oltre al biglietto, gratuito e in tutto e per tutto uguale a quello della partita, ti viene fornito via email anche un codice personale per accedere alla piattaforma Zoom. E qui viene il bello.
SocialPer tre motivi: innanzitutto perché la partita sarà visibile in diretta attraverso la piattaforma, poi perché il particolare funzionamento della videochat consentirà di condividere l’esperienza in diretta insieme ad altri tifosi. Ma c’è di più: le tribune dello stadio saranno riempite di maxischermi che proietteranno i volti dei tifosi collegati in diretta , diventando così visibili ai giocatori in campo.
L’iniziativa mira ad accogliere 10mila tifosi “virtuali” , le cui facce verranno proiettate a rotazione su tre maxischermi di 40x2.8 metri l’uno, posizionati sulle tribune dello stadio: ogni schermo ospiterà contemporaneamente i volti di 200 persone alla volta. L’unica tribuna dove non ci saranno maxischermi sarà quella centrale non in favore di telecamera, e ovviamente ci sarà anche un settore “virtuale” destinato ai tifosi ospiti.
“Vediamo come va giovedì sera, se sarà un successo lo replicheremo anche nelle prossime partite – ha dichiarato alla BBC Soren Carlsen, il coordinatore del progetto- Si applicheranno le stesse norme di condotta dello stadio reale: ci saranno steward virtuali che monitoreranno le persone collegate, come fossero i moderatori di un social media. Non vedrete e non sentirete nulla di inappropriato”.
Un esperimento nato in sinergia con la piattaforma Zoom, che merita di essere seguito con curiosità e simpatia anche se, ovviamente, ben lontano dal modo di guardare calcio a cui eravamo abituati fino a tre mesi fa. Ma in questo momento, non c’è molta altra scelta.


