Pesante tegola sul Perù che, in vista dei Mondiali, perde il bomber Paolo Guerrero. Il TAS infatti ha annullato la riduzione della squalifica per doping riportandola ai 14 mesi inizialmente inflitti all'attaccante dallla FIFA.
Un colpo di scena davvero incredibile e assolutamente inappellabile che di fatto taglia definitivamente fuori Guerrero da Russia 2018 nonostante l'attaccante fosse stato inserito dal CT Gareca tra i pre-convocati del Perù.
D'altronde, come detto, la Commissione d'Appello della FIFA lo scorso dicembre aveva ridotto la squalifica da 14 a 'soli' 6 mesi dopo che Guerrero era risultato positivo a un controllo antidoping. Squalifica che sarebbe terminata proprio a maggio.
La difesa del giocatore aveva puntato sull'alta probabilità che Guerrero avesse assunto le sostanze proibite in modo accidentale. Ipotesi evidentemente sposata in appello ma che non ha convinto il TAS. Per Guerrero, insomma, i Mondiali sono già finiti.
Chiaro il commento dell'attaccante peruviano che ha parlato con un video pubblicato sul suo profilo Facebook: "Non esiste una prova della mia colpevolezza e per questo non capisco come si possa dare una sanzione di questo tipo. Spero che chi ha dato il suo contributo per spezzare questo mio sogno possa continuare a dormire in pace".


