Il Milan rinato dalle ceneri della Serie B e vissuto nelle giovanili, poi quello mostruoso di Sacchi, quindi l'armata invincibile di Capello, infine lo scudetto di Zaccheroni e gli ultimi scampoli di gloria con Ancelotti: Alessandro Costacurta ha parecchio da raccontare, quando si parla del suo rapporto col mondo rossonero. Anche se non sempre sono state rose e fiori.
C'è un allenatore, ad esempio, con il quale l'attuale opinionista di 'Sky Sport' non ha mai legato: Fatih Terim, meteora della prima parte della stagione 2001/02. "Arrivò con la presunzione di un imperatore - racconta Costacurta, intervistato dal 'Corriere dello Sport' - Pensava davvero di essere più importante di ciascuno di noi e della società. Non è mai entrato nella nostra mentalità".

Esempi concreti? "Fumava nel ristorante, non aspettava Galliani, come da tradizione, per iniziare la cena. Era un navigatore in solitaria. Alla prima partita non mi convocò, senza neanche dirmelo. Me lo comunicò il direttore sportivo sul pullman. Io ci rimasi male ma, con me, tutta la squadra. Non eravamo abituati ad essere trattati così. Esigevamo più rispetto, non eravamo dei pivelli".
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Terim, dunque, è l'allenatore con cui Costacurta si è trovato peggio: "Non ho dubbi", risponde Billy, che indica anche i top: "Meglio con Tabarez e Zaccheroni. Tabarez era un vero signore e capiva di calcio. Non è stato un anno fortunato ma ciò non toglie nulla alle sue qualità. Nella vita si può essere grandi senza vincere sempre".
Certo, anche negli anni migliori sarà capitato qualche episodio poco simpatico. Qualche litigio, ad esempio. "Quello per me più avvilente fu in campo, per un contrasto. Fu tra due amici, due che giocavano insieme a golf, Tassotti e van Basten. Si presero proprio a pugni, fu choccante. Poi passò presto e senza lasciare strascichi. Io invece litigai con Seedorf, poi ricordo un match tra Borriello e Maldini".
E poi, lo scontro Capello-Gullit:"Fabio aveva lasciato fuori squadra Ruud e disse che era per un problema fisico. Gullit voleva che si dicesse invece che era stata una scelta tecnica. Discussero aspramente e a un certo punto Ruud prese Capello per il bavero e lo alzò da terra. Fabio fu bravissimo, non fece una grinza e aspettò che lo rimettesse giù. Governò bene quella situazione".

Spazio ai ricordi: Ronaldo l'attaccante più pericoloso, Aldo Serena quello più cattivo. Il grande amico conosciuto attraverso il calcio? Paolo Maldini, che recentemente ha sfiorato il ritorno al Milan: "Forse ha sbagliato in questi anni a non fare corsi o altro. E questo può aver spaventato i cinesi". E Costacurta tornerebbe da dirigente? No: "Oggi a Sky sono in una condizione bellissima - dice - L’unica cosa che mi potrebbe turbare sarebbe la proposta di allenare una squadra negli Usa".
C'è tempo anche per una frecciata ad Alessio Romagnoli:"Può diventare uno dei più forti difensori d’Europa. Ma in questo periodo è migliorato troppo poco. Deve crescere più velocemente. Rugani forse ha meno qualità ma sembra avere più voglia, più grinta, più desiderio di migliorare".
